giovedì 18 settembre 2014

Lava Mae. Doccia e Fantasia.

Oggi Buone Notizie vuole raccontarvi una storia che viene dagli Stati Uniti. Nella città Californiana di San Francisco, patria della Beat Generation nonché una delle città più belle e sviluppate degli States, su iniziativa della esperta di marketing Doniece Sandoval, nasce il progetto Lava Mae, Doccia-Bus per i senza tetto di San Francisco.

L’ideatrice ha avuto l’idea di riadattare 8 autobus abbandonati in strutture mobili dotate di 3 docce e due bagni ciascuna, per raggiungere i senzatetto della città e garantire loro una doccia ed una possibilità di sistemarsi in maniera dignitosa.

Per chi volesse approfondire, rimando a questo link e ad alcune foto pubblicate da “La Repubblica”

Volevo aggiungere alcune considerazioni. Prima di tutto, lodare lo spirito di iniziativa e la fantasia dei promotori di Lava Mae, che hanno avuto una bella idea ed hanno trovato le risorse per realizzarla. L’articolo di Today non specifica nel dettaglio, ma parla di una donazione proveniente da Google. Ciò non toglie che chi ha pensato e messo in piedi questa iniziativa, ha avuto una idea, una intuizione, e la volontà/capacità/fantasia di trovare dei finanziamenti.

Mi permetto di aggiungere che la realtà americana è forse ancor più complessa per chi vive in situazioni di difficoltà. La tanto criticata Europa, anche se è un settore sempre vittima di tagli, ha il sistema del Welfare State che comunque spesso garantisce una sorta di paracadute in situazioni di disagio socio-economico, mentre la mentalità americana del self-made-man, del successo personale, non ha sviluppato un modello di assistenza e di sicurezza sociale come quello europeo. Pensiamo solo alle difficoltà che ha avuto Barack Obama per far approvare una legge che garantisce un minimo di assistenza sanitaria gratuita, e direi di tener presente che, pur tra mille sprechi e mala gestione, in Italia l’assistenza sanitaria è gratuita e libera per tutti. Quindi tanto più negli States è fondamentale un sostegno per chi si trova ad affrontare periodi di difficoltà.

Seconda considerazione. Una doccia può sembrare un aiuto modesto per chi vive le difficoltà di una vita per strada. Può sembrare una goccia. Vi posso garantire, per esperienza personale, che una semplice doccia aiuta a restituire la dignità ad una persona. Può essere solo una operazione rapida (e comunque utile per chi vive per strada), può essere e vi garantisco che non mi invento nulla, la molla per ridare fiducia ad una vita che in quel momento sta incontrando delle difficoltà.

Pensiamo ad una persona che ha perso il lavoro (cosa che purtroppo accade spesso in questo periodo, in Italia come anche negli Usa), e si ritrova per strada in mancanza di una rete familiare o amicale. Pensiamo al presentarsi ad un colloquio di lavoro vestiti “da strada”, oppure puliti, profumati, rinfrancati nel corpo e nello spirito da una bella doccia e da parole amiche.

Terza considerazione. Oltre al valore umano e sociale della iniziativa, mi permetto di sottolineare un ulteriore beneficio ecologico. Quasi certamente quegli autobus sarebbero finiti allo scasso, sarebbero stati rottamati in quanto ormai inutilizzabili per gli standard moderni. La fantasia di chi ha avuto l’idea di riciclarli per questa iniziativa ha anche ottenuto lo scopo di riutilizzare un bene esistente. Pensiamo a quante volte si buttano via cose vecchie, che crediamo inutili, che contribuiscono a rendere sature le nostre discariche, e che invece con un surplus di fantasia potrebbero essere rivitalizzate.

In conclusione, buon lavoro agli amici di Lava Mae ….e chissà che qualche associazione italiana non abbia la voglia di sviluppare in Italia una iniziativa simile.

Mario Scelzo.
Ps. Per chi volesse approfondire, il link della associazione Lava Mae (in inglese):

1 commento:

  1. Mario, racconti storie di buone notizie e buone azioni con semplicità e complicità
    grazie per questo lodevole impegno!

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