venerdì 26 settembre 2014

#NotInMyName

Sta diventando virale l’iniziativa lanciata solo pochi giorni fa dall’associazione britannica Active Change Foundation. #NotInMyName, non nel mio nome. L’iniziativa parte dal un gruppo di musulmani inglesi e sta facendo il giro del mondo è quella di dice che “l’Isis non rappresenta l’Islam e non deve essere identificato con i musulmani.” E già centinaia di persone si postando la propria fotografia con un cartello con la scritta #NotInMyName per condannare lo Stato islamico dell’Iraq e del Levante È un modo concreto, mentre i giornali raccontano di tanti europei che partono per prendere parte a questa guerra accanto al Califfato nero, che ci sono molti musulmani che non si riconoscono nell’assurda violenza dell’Isis.

 

2 commenti:

  1. e' un fenomeno molto utile per continuare nell'obiettivo di distinguere l'Islam dal fanatismo e disarmare moralmente quindi limitare il potere mediatico dei terroristi dell'Isis, come già scritto precedentemente su questo blog da Mario.
    Trovo che parlare di queste iniziative non sia mai abbastanza ed è utile continuare a ribadire la differenza tra religione e fanatismo.
    Buon proseguimento
    Francesco

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  2. Bravo Francesco, questo è il nostro scopo, evitare pericolose generalizzazioni. Sarebbe come dire che Borghezio rappresenta la Civiltà Cristiana.

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