martedì 14 ottobre 2014

Angeli del Fango – Angeli tutti i Giorni

I giovani d’oggi non hanno voglia di far nulla.
Stanno ore davanti al Pc.
Eh ai tempi nostri.
Ma sono viziati.
Hanno avuto troppo.
Sono dei bamboccioni.
 
Quante volte abbiamo sentito, o detto noi stessi, queste frasi? Quante volte ci siamo preoccupati, in quanto padri o maestri o comuni osservatori, di vedere una certa apatia diffusa nell’universo giovanile?

Giovani figli di famiglie confuse, disgregate, che crescono nella Modernità Liquida descritta da Bauman (il maestro mi perdonerà, sintesi estrema della modernità liquida, prima c’erano la Patria il Partito la Famiglia la Chiesa, oggi la Patria è un sentimento vago, il Partito lasciamo stare, la famiglia è disgregata, la Chiesa spesso assente, il lavoro precario….).

Poi a Genova c’è una alluvione, e mentre i grandi iniziano a discutere se la colpa è del Governo, del Comune o della Protezione Civile, mentre Grillo (in comizio a Roma mentre affonda la sua Genova) attacca Renzi e Renzi promette, mentre inizia lo scaricabarile delle responsabilità, i primi a scendere in strada con le pale in mano sono i ragazzi più giovani.

Li abbiamo visti in Tv che non si lamentavano ma lavoravano, e li abbiamo visti anche sorridere e portare felicità e vita in un contesto di morte. Li abbiamo visti spalare insieme, genovesi doc e figli di immigrati, tifosi del Genoa o della Samp, figli della borghesia o del proletariato.

Li abbiamo visti più belli, spettinati, senza Ipad o Smartphone ma impregnati di fango.

Direi che ci hanno anche dato una bella lezione: prima rimboccarsi le maniche, poi eventualmente discutere.

Mi viene una domanda. Sarà che li abbiamo sottovalutati? Voglio dire, non mi auguro altre tragedie come quella di Genova per creare un movimento dinamico e vitale, ma penso che non ci accorgiamo di quante opere di bene compiono ogni giorno tanti ragazzi.

La seconda domanda. Ma se a volte sono apatici e distanti, non sarà colpa anche di noi grandi, che poco li sappiamo coinvolgere ed aiutare a crescere? Sono convinto che i ragazzi siano pieni di risorse, ma che spesso sia il mondo degli adulti che ha smesso di dar loro stimoli ed opportunità.

Personalmente conosco giovani che visitano gli anziani negli istituti, aiutano a studiare i bambini più piccoli, qualcuno porta la cena a chi vive per strada, qualcuno da giovane ha conosciuto l’Africa e se ne è innamorato.

C’è bisogno a volte di un adulto che ti prende per mano, ma che allo stesso tempo ti lascia crescere.

La Buona Notizia che ci viene da Genova è che abbiamo tra le mani una enorme risorsa, quella dei giovani, sta a noi adulti saperla sfruttare al meglio aiutando tanti giovani a crescere nella via della solidarietà e dell’impegno comune.

 

Mario Scelzo.

2 commenti:

  1. ottimo intervento, condivido e plaudo al tuo sentire
    ed aggiungo quattro miei versi

    E torna ancora acqua
    la pioggia intensa
    fende l'aria e oscura il cielo
    lava, scava e poi frana
    allaga e rovina
    poi compare sui muri e
    sulle tute giovani di fango
    braccia e sorrisi volontari per aiutare
    mentre sotto i riflettori sfila l’inutile
    responsabilità dello scarica barili
    dei soliti politicanti servili

    Francesco

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  2. Grazie Francesco sia del Commento che della Poesia, davvero molto bella e veritiera.

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