giovedì 20 novembre 2014

ADOTTA UN NONNO, NELLE SCUOLE DI MILANO SI AGGIUNGE UN POSTO A TAVOLA

Il pranzo del 20 ottobre 2014 sarà ricordato perché, per la prima volta, hanno fatto il loro ingresso a scuola alcuni “nonni” di Milano.
Protagonisti di questa iniziativa, ideata da MilanoRistorazione in collaborazione dall’Assessorato alla Politiche Sociali e Istruzione ed Educazione di Milano, i “nonni milanesi”, scelti dall’elenco dei 24mila anziani in difficoltà già assistiti dal Comune, che avranno così la possibilità di pranzare insieme ai bambini nelle mense scolastiche delle scuole primarie, che hanno dato la propria adesione.

“L'idea nacque sul finire dello scorso anno scolastico e fa parte della campagna “Io Non Spreco” racconta Aldo Palauro di MilanoRistorazione, “dopo il progetto, nel quale venivano consegnati agli alunni delle scuole Primarie un sacchetto “salva merenda” allo scopo di conservare e portare a casa alcuni alimenti, non immediatamente deperibili come frutta, pane, budini e muffin, non consumati durante il pasto, si pensò che i pochi avanzi non asportabili potessero anch'essi diventare una risorsa”.


“Qui però sorgeva un problema, che gl’alimenti deperibili non potevano, per motivi igienico-sanitari, essere portati fuori”
“Quindi ci siamo detti, se non possiamo portare fuori il cibo, pechè non portare dentro chi dovrebbe consumarlo? Così abbiamo deciso di aggiungere un posto a tavola”

LA RISPOSTA DA PARTE DELLE SCUOLE?
“Devo dire che il debutto è andato oltre le più rosee aspettative abbiamo moltissime richieste, in tutto il progetto saranno accolti nelle mense circa 500 anziani. Siederanno a tavola con i più piccoli tre volte a settimana, chiaramente nello stesso istituto s’alterneranno due o tre anziani, in modo che anche per loro non divenga uno sforzo troppo grande.

UNO DEGLI ASPETTI PIù INTERESSANTI DEL PROGETTO, MI SEMBRA SIA IL METTERE A TAVOLO GENERAZIONI DIVERSE
Si questo è un aspetto fondamentale devo dire che, il progetto non solo svolge un aiuto ad anziani che vivono in un isolamento sociale, ma anche ai bambini. Molti di loro da quando i “nonni”  sono loro vicino, hanno cominciato a sprecare meno. Inoltre gl’anziani stessi sono una risorsa educativa in più, una sorta di sostegno per le maestre.

I ragazzi sono entusiasti della loro presenza, hanno addirittura chiesto agli “ospiti” di fermarsi dopo il pranzo e, questi hanno accettato con entusiasmo.
Speriamo, sinceramente, che una buona pratica come questa, venga accolta con lo stesso entusiasmo da molte altre amministrazioni.

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