martedì 2 dicembre 2014

Refugee ScART, L'ARTE DEI RIFUGIATI



Un’esplosione di colori che si genera dall’immondizia, così si potrebbe sintetizzare il lavoro dei rifugiati artigiani del laboratorio di RefugeeScart. Bracciali, segnalibri, bicchieri, piatti, sottopiatti, cinture, borse e tanto altro i pezzi unici della collezione realizzata dai rifugiati del laboratorio situato alla Montagnola, tutto rigorosamente fatto a partire da materiale di scarto.  
““il mio intento insieme a quelli degl’altri volontari, che seguono e sostengono i ragazzi rifugiati, è di dare un lavoro, un’indipendenza,.a persone, gl’ospiti dei centri d’accoglienza che troppo spesso vengono tenute ai margini della società” ci spiega Marichia Simcik Arese, fondatrice del progetto. “Vista la difficoltà della crisi, abbiamo deciso che bisognava inventarselo il lavoro”.

I ragazzi rifugiati, che attualmente lavorano, al laboratorio sono circa una decina, quasi tutti provenienti dall’Africa subsahariana. Ogni giorno, prima di andare a lavorare, fanno il giro dei supermercati e raccolgono plastica e carta, che, poi grazie alla loro abilità rigenerano in ”ecotessuti”.

 “In tre anni abbiamo riciclato circa 10 tonnellate di plastica e prodotto un incasso di 250.000 euro” dice Marichia. “ogni euro ricavato, va a finire ai ragazzi, in quanto il materiale essendo “mondezza” non ha costo e la sede ci è stata donato in comodato d’uso gratuito dall’Ama”.
Il laboratorio è anche un laboratorio “solidale”, in questi anni, infatti, con una parte degl’incassi sono stati aiutati altri più bisognosi, circa 4000 euro infatti sono stati donati alle attività d’Emergency.



RefugeeScart,  dove Scart sta per Spostamenti Coraggiosi Aiutando Riciclo Terra, negl’anni ha avuto testimonial di prim’ordine da Erri De Luca alla presidente della camera Laura Boldrini sino ad alcuni artisti di Hollywood.
“Cerchiamo così di dare luce al laboratorio, per poter far lavorare più persone possibili, nella speranza anche che altri riproducano l’esperienza”.

Si, c’è bisogno, di replicare e sostenere progetti, come questo, perché come ha ben detto Erri De Luca, “progetti come REFUGEE scART sono atti di fraternità che suscitano imitazione ed entusiasmo e realmente trasformano la società."

Segnaliamo, per chi volesse, due appuntamenti molto interessanti:
il primo la vendita di Natale, che si terrà sabato 6 e Domenica 7 presso via Paolo Mercuri, 8 dalle ore 10.00 alle ore 20.00;
il secondo, la mostra espositiva, che si terrà il 17 dicembre, presso il museo Biliotti, dove verranno esposte opere fatte con materiale di riciclo.

Adriano Sias.

Per maggiori informazioni:

 http://www.refugeescart.org/

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