giovedì 8 gennaio 2015

A Cagliari l'amicizia sconfigge il freddo!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una bella storia che ci arriva dalla Sardegna. Patrizio Lai, animatore della Associazione “Orizzonti di Speranza”, ci porta per mano nel freddo dell’inverno di Cagliari e ci racconta come insieme ad altri volontari, nonostante il freddo, ha riscaldato il cuore di tanti.
Prima di lasciare spazio al suo racconto fatemi dire che in questi tempi spesso bui e tristi (pensiamo ad esempio all’attentato in Francia), abbiamo ancor più bisogno di Belle Storie, di Buone Notizie che ci riconciliano con la vita.
Spostiamoci in Sardegna ed ascoltiamo il racconto di Patrizio:


Il termometro scende verso lo zero nel cuore di Cagliari, marmi e graniti sono ghiaccio e la solitudine, in quei giacigli di fortuna, è sconfinata: in queste notti di gelo e di festa, la strada è più dura per chi ci vive. Stranieri,tanti: soprattutto africani. Ma anche italiani, come la coppia sotto i pilotis del palazzo comunale. Un gruppo di amici da alcuni anni , fa il giro dell'umanità dolente che a Cagliari abita senza fissa dimora e offre un sorriso un the caldo...del tempo..Viste le previsioni meteo, con un tam tam, si sono raccolti in pochi giorni una ventina di giubbotti invernali da distribuire e una cinquantina di coperte. Giacche a vento, cappotti, un montone: «Come dare un abbraccio caldo a questi amici» dice Daniela.



Così, gesti semplici... come in famiglia....cosi tramite Carla desiderosa di fare un Capodanno diverso da solito nel giorno di qualche giorno mi trovo immerso visto anche l'esperienza della mia Associazione,  nel organizzare un Capodanno Speciale. Ma gli amici di strada o come mi piace chiamarli i Baroni del Sole non amano molto gli appuntamenti e delle volte a fine giornata quando passiamo noi non sono del tutto "lucidi".      
                                                                                                                     
Oltre 25 giovani decidono di passare cosi l'ultimo dell'anno.... Il tutto preparato a puntino... un menù super completo accompagnato da qualche utile dono...La sera prima però della cena...andando a letto  mi sentivo turbato... nel cuore sentivo che dovevo e volevo stare con loro donare a loro una serata diversa non preparare un pasto anche succulento... Chiamo cosi tutti i volontari e dico che io ci sto ma che bisogna invitare tutti i nostri " amici" nel salone che c'era stano messo a disposizione. quasi tutti mi sono andati contro... non era possibile era l'ultimo momento... nessuno sarebbe venuto...Capivo che questo era l'importante, stare con loro!



L'indomani tutti invece erano ( non so come) contenti di invitare ciascuno alla " cena" Dalle 20 in nostro gruppone è andato negli anfratti di Cagliari... alle 21 stavamo arrivando al salone con le nostre auto con tanti amici che all'ultimo momento utile hanno accettato l'invito. LA FESTA è STATA BELLISSIMA! Tutti coinvolti e si respirava a detta di loro stessi una clima di vera famiglia ...:) Tutti non voleva rientrare "a casa" è sulle loro labbra un sorriso grandissimo e una grande commozione. A fine serata una volontaria... mi dice che abbiamo organizzato una cosa straordinaria... sul momento resto deluso perché vorrei che da straordinaria tale esperienza divenisse ordinaria, ma sono certo che insieme ai tanti volontari e con lo spirito della solidarietà potremmo avere in futuro tanti momenti di amicizia ordinaria, che diviene straordinaria, coi nosti amici.

Patrizio Lai – Orizzonti di Speranza.

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