lunedì 23 febbraio 2015

ZANARDI, OVVERO COME VINCERE LE SFIDE QUOTIDIANE.

Il 15 Settembre del 2001 la vita di Alex Zanardi, pilota di Formula 1 prima e delle categorie Cart poi, ha uno sfortunatissimo incontro col destino. Nel circuito tedesco del Lausitzring, a pochi giri dalla fine, la vettura di Zanardi va in testacoda ed il pilota viene colpito da una delle altre automobili in gara; Seguiranno coma, lentissimo recupero ospedaliero, 15 operazioni, amputazione degli arti inferiori.

Il 5 Settembre del 2012 la stessa persona vince la medaglia d’oro alle Paraolimpiadi di Londra nella disciplina dell’Handbike ( una sorta di ciclismo per disabili). Nel frattempo, dal 2001 ai nostri giorni, Zanardi ha ripreso a gareggiare nei Cart, continua a gareggiare e spesso vincere nell’Hanbike, ha intrapreso una brillante carriera di conduttore televisivo, è volto e testimonial di numerose iniziative benefiche etc…..
Sintetizzando, quello che nel 2001 era, secondo la logica corrente del mondo, uno scarto, un peso, un “costo” per il sistema sanitario, oggi è una persona felice, realizzata, con molti sogni ancora da realizzare.



Zanardi ci ha mostrato e tuttora ci mostra, con la forza dell’esempio, quanto sia importante la forza di volontà, la tenacia, il non arrendersi di fronte ai problemi per quanto grossi possano essere. Se questo è stato sempre vero, lo è ancora di più in questa epoca dove spesso prevale un vittimismo diffuso, una cultura del lamento sterile, dove ognuno si sente autorizzato a lamentarsi per piccole cose quando esistono miliardi di persone che soffrono.
Dal 2012 in particolare Alex Zanardi conduce “Sfide”, programma di approfondimento sportivo di RaiTre che a parere di chi scrive è uno dei migliori prodotti della Televisione Italiana.

Per quei pochi che non lo conoscono, Sfide, attualmente in onda il Venerdì Sera in seconda serata su RaiTre, è un programma capace di parlare del lato più bello dello Sport, quello non schiavo delle logiche commerciali che sempre più spesso la fanno da padrone, ma lo Sport capace di emozionare, di diventare “storia collettiva”, di farci sognare.
Sfide ci racconta l’epica di momenti come ITALIAGERMANIAQUATTRATRE’, una partita ormai simbolo di un’epoca, ci porta a ripercorrere le gesta di Pantani, la rivalità tra Coppi e Bartali che diviene il confronto tra il Campione “diverso” e quello “buon padre di famiglia”. Sfide ha ben saputo raccontare negli anni le storie personali, fortunate o meno, di Campioni come Agostino di Bartolomei, Giorgio Chinaglia, Roberto Baggio e tanti altri.



Come dicevo, dal 2012 la conduzione di Sfide è affidata ad Alex Zanardi, e chi meglio di lui, con la sua storia personale, può raccontare con efficacia il senso di sfida che pervade ogni sportivo, dai campetti di periferia ai grandi palcoscenici mondiali.
Va detto che oltre alla forza della sua esperienza di vita, Zanardi ha anche, a mio parere, i tempi del conduttore Tv: mai una parola di troppo, mai sopra le righe, sempre lucido e concentrato, spesso aggiunge un tocco di ironia con il suo houmor romagnolo.

Auguriamo allora ancora successi sportivi a Zanardi, e speriamo di continuare a vedere a lungo Sfide nel Palinsesto di RaiTre.


Mario Scelzo.

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