lunedì 30 marzo 2015

Cresce l'economia mondiale, cala l'inquinamento.

La Buona Notizia di oggi arriva … dal pianeta Terra! Per la prima volta in 40 anni nel 2014 non è aumentata l’emissione mondiale di Anidride Carbonica, soprattutto questo avviene in un contesto mondiale di crescita economica. Ovviamente con questo articolo non vogliamo affatto sostenere che il problema dell’inquinamento mondiale sia prossimo alla risoluzione, ma vogliamo sottolineare una inversione di tendenza che lascia ben sperare per il futuro. Chiuderemo l’articolo con un esempio positivo che ci arriva dal Malawi.




Andiamo con ordine. I dati della Agenzia Internazionale dell’energia (Aie) ci dicono che sia nel 2013 che nel 2014 l’emissione di Anidride Carbonica Globale è stata di 32 miliardi di tonnellate. Nel frattempo però (anche se presi dalla crisi europea il dato potrebbe sorprenderci), l’economia globale è cresciuta del 3.3%. Tradotto terra terra, con una crescita maggiore c’è stato una produzione minore di inquinamento, questo è il punto nodale che lascia ben sperare.
Seppur tra mille ostacoli, nel Mondo Occidentale da anni si sta diffondendo una maggiore cultura ecologica che porta a cercare fonti di energie rinnovabili, infatti i paesi del cosiddetto Occidente inquinano statisticamente meno in base a quello che producono. I “Grandi Inquinatori” dell’epoca attuale sono principalmente i paesi in via di sviluppo ed in crescita economica, come ad esempio la Cina, ma proprio dalla Cina ci arrivano notizie importanti che lasciano ben sperare per il futuro.

Ad oggi, la Cina è responsabile del 23,4% delle emissioni di Co2 mondiali (per rendere l’idea, l’Italia pesa 1,05%) visto che gran parte del suo enorme sviluppo recente ha visto nel Carbone la sua fonte di energia. Proprio il Governo Cinese però negli ultimi 2 anni ha notevolmente ridotto l’utilizzo del Carbone ed ha successivamente lanciato un ambizioso piano di lotta all’inquinamento e conseguente riduzione delle emissioni. Emblematiche le parole del Premier Cinese Li Kequiang all’ultimo congresso annuale del Partito Comunista: “Il Nostro Governo è determinato a combattere lo smog. Ma i progressi che abbiamo fatto finora sono troppo limitati rispetto alle attese dei cittadini”.

Potrei continuare con altri dati, ma il punto fondamentale è che per la prima volta assistiamo ad una inversione di tendenza, e ancor più importante, sono i paesi maggiormente “inquinanti” che si stanno adoperando per cercare di ridurre le emissioni. Aumenta in tutto il mondo gli investimenti nel campo delle energie rinnovabili (+8% negli Stati Uniti, + 32% in Cina), forse dopo anni di congressi, parole, allarmi, stiamo prendendo la giusta direzione per la tutela del Pianeta.
Per far capire il cambiamento “culturale”, pensiamo all’enorme peso delle lobby americane; si è sempre detto che ogni Presidente Usa deve tener conto degli interessi della lobby dei petrolieri, è interessante notare oggi la nascita di una lobby americana delle energie rinnovabili, visto che tale produzione di energia oltre che pulita è spesso molto redditizia.



Un esempio positivo di energia pulita e sviluppo sostenibile ci arriva dal Malawi, uno dei paesi più poveri dell’Africa, e dal Programma Dream(di cui vi parleremo prossimamente).
Grazie ad una collaborazione della Comunità di Sant’Egidio con Total Malawi e con la Fondazione Total France, sono già stati installati pannelli solari su due centri sanitari del paese. In sintesi, i Centri Dream sono delle strutture sanitare attive, con ottimi risultati, nella Cura dell’Aids. Da qualche mese esiste un doppio beneficio: Dream cura gli ammalati ed allo stesso tempo grazie alla installazione dei pannelli solari si produce energia pulita ed a costo zero. Ci guadagna l’ambiente, ci guadagna la popolazione, ci guadagna Dream che può dirottare le spese per l’energia su macchinari specializzati per la cura o sulla formazione del personale.

Ben vengano altri modelli di sviluppo sostenibile!


Mario Scelzo

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