mercoledì 15 aprile 2015

La Camera approva lo Ius Soli Sportivo


Approvata alla Camera la proposta di legge che introduce lo ius soli sportivo. Il provvedimento permetterà il tesseramento di minori stranieri residenti in Italia (almeno da quando hanno compiuto 10 anni) nelle società sportive appartenenti alle federazioni nazionali, alle discipline associate o agli enti di promozione sportiva. Con 422 voti a favore, 12 contrari e 6 astenuti Montecitorio ha dato il primo via libera, la norma ora dovrà passare al vaglio del Senato.



Può sembrare una Notizia insignificante o di scarso valore, che si perde tra gli sfottò del sorpasso della Lazio sulla Roma, le perenni discussioni nel Pd, l’eterno ritorno dell’uguale degli scandali legati agli appalti, la crisi di Forza Italia ed il rigore generoso concesso alla Juventus contro il Monaco. Si tratta invece di una buona notizia, e soprattutto chi scrive spera che possa essere un primo passo per l’approvazione dello Ius Soli in Italia. Come afferma il Ministro Del Rio si tratta di una grande vittoria di civiltà e di rafforzare l’integrazione dei minori attraverso lo sport.

“Voteremo Si in modo convinto a questa norma, ma stiamo parlando di un’intera generazione che cresce nel nostro paese che rischia di restare straniera, bloccata in un limbo, per questo sollecitiamo il Parlamento a calendarizzare tutti quei provvedimenti che permetteranno a minori stranieri, nati in Italia e figli di immigrati, di acquisire la cittadinanza italiana” ha affermato Milena Santerini, del Gruppo Per l’Italia – Centro Democratico.

Da alcuni anni in Italia è vivo il dibattito sulla introduzione dello Ius Soli, ma di cosa si tratta? In estrema sintesi, in Italia vige lo Ius Sanguinis, si diviene cittadini italiani se figli di genitori italiani, mentre in molti altri paesi come ad esempio gli Stati Uniti vige lo Ius Soli, si diviene cittadini americani se si nasce in america.
Nel concreto, in Italia abbiamo quasi un milione di stranieri di seconda generazione, cioè numerosi bambini nati in Italia, che ascoltano nelle cuffie Fedez e Tiziano Ferro, che gioiscono per i goal di Felipe Anderson e Dybala, che mangiano Piadina o Polenta, studiano insieme ai nostri figli, guardano la nostra Tv, magari hanno solo sentito parlare del loro paese di origine, ma non sono cittadini italiani.

Da almeno tre anni è vivo in Italia il dibattito sullo Ius Soli, grande merito va dato ad Andrea Riccardi, Ministro della Cooperazione ed Integrazione nel Governo Monti. A suo tempo, causa anche il freno del CentroDestra e le difficoltà di un Governo di Coalizione, nessun passo concreto in merito divenne possibile, ma certamente il solo portare alla luce della opinione pubblica tale problematica ha aiutato la ricerca di soluzioni al problema.



Il Premier Renzi ha più volte parlato dell’argomento e promesso che tale tematica verrà messa in Agenda una volta terminate le interminabili vicissitudini relative alla legge elettorale ed alla riforma del Senato; Lo stesso centrodestra (ovviamente esclusa la Lega ormai sempre più partito xenofobo) ha ammorbidito alcune posizioni e potrebbe essere pronta a sostenere il cosiddetto Ius Soli Temperato, cioè legare la cittadinanza alla frequenza di un ciclo scolastico completo; Tradotto, Alejandro, figlio di genitori Peruviani ma nato e cresciuto a Roma, alla fine della Scuola Elementare potrebbe diventare un cittadino italiano a tutti gli effetti.

Intanto ci rallegriamo per questo importante passo avanti, ma vista l’ampia maggioranza trasversale, ci auguriamo possa essere il primo passo per inserire nel nostro ordinamento lo Ius Soli Temperato.

Concludo con una parentesi sportiva. Se guardiamo gli ultimi Mondiali di Calcio, notiamo che nella Germania Campione del Mondo convivono tranquillamente atleti di “pura razza ariana” come Shweinsteiger, e prodotti del Melting Pot come il Ghanese Boateng, il turco Ozil, il Polacco Klose. Discorso simile per la Francia che vinse i Mondiali con l’algerino Zidane, gli Afro Thuram, Vieira etc…. discorso simile per una delle nazioni emergenti nel panorama calcistico, il Belgio di Lukaku (origini africane), di Radja Naingoolan Belga/Indonesiano che convicono con Hazard e Cortouis.

Insomma, fosse che a partire dalla integrazione dei minori, niente niente possiamo risollevare anche le sorti sportive del nostro paese, ultimamente, specie quelle calcistiche, scese a livelli bassissimi?
Ben venga lo Ius Soli.

Mario Scelzo

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