martedì 28 aprile 2015

Vincere il Male è Possibile

Che senso ha un Blog che parla di Buone Notizie in tempi così tristi? E’ una domanda che mi hanno rivolto ed alla quale vorrei almeno in parte provare a dare una risposta.



Il terremoto in Nepal, le morti nel Mar Mediterraneo, la minaccia diffusa del terrorismo, l’Isis, per non parlare della aggressività quotidiana che si manifesta in tante città, specie nelle periferie degradate; effettivamente scorrendo la lista delle notizie di un qualsiasi quotidiano si vede un quadro triste e disperante, al quale oltretutto ci stiamo sempre più abituando. Direi anzi che ormai tante tragedie ci passano sotto gli occhi e rimaniamo spesso indifferenti dai drammi del mondo, col pensiero “ma io in fondo cosa posso fare”?

In tanti, anche chi scrive, siamo preoccupati e/o impauriti per lo stato di salute del mondo. Qui però subentra una enorme differenza tra la paura fine a se stessa, a volte anche irrazionale, ed una sana preoccupazione, direi quasi una angoscia che però ci spinge ad agire per cercare di cambiare in positivo la realtà.

Insisto sul concetto di paura. A chi scrive non piace lo stile giornalistico di molti canali informativi (non fatemi fare nomi ma se volete capite a chi mi riferisco), che amplificano ed esasperano le notizie di cronaca nera ed i racconti del disagio sociale.
Mi riferisco a quotidiani che titolano “L’Isis è tra noi”, oppure “Rumeno ruba in un negozio”, che danno spazio a concetti come “magari la nave dei migranti affonda in mare” e cose simili. Mi riferisco a Talk Show che parlano per giorni interi del laccetto del reggiseno, del sangue sul coltello, della confessione dello zio della vittima. Si crea nello spettatore un clima di paura e di accerchiamento che non serve a niente se non ad aumentare la paura.

Un esempio: è giusto essere preoccupati rispetto all’Isis, è a mio parere sbagliato scrivere “L’Isis è tra noi” ed in questo modo spingere l’anziana pensionata a vedere nel fruttivendolo egiziano o nel fioraio un potenziale terrorista.
Continuando il ragionamento, questo blog dice no alla Paura irrazionale, dice si alla angoscia per il male nel mondo, ma appunto l’angoscia può trasformarsi in preoccupazione positiva ed in volontà concreta di cambiamento.

Per spiegarmi, farò un esempio. Harald Hoppner, un imprenditore di Berlino, dopo aver visto in Tv le immagini dei naufragi nel Mediterraneo, ha deciso di comprare una nave per salvare i profughi in mare. Qui trovate la notizia completa, ma quello che voglio sottolineare è che questa persona non è rimasta indifferente, non si è chiusa nella paura o nel vittimismo, ed ha messo in moto una rete di solidarietà che probabilmente aiuterà a salvare la vita di tante persone. Poteva dire, non è compito mio, se ne occupi l’Europa, poteva pensare di non avere fondi e competenze, non l’ha fatto.



Mi direte, ma Hoppner non ha mica risolto il problema della immigrazione? Vero.
Ma ha dato un esempio ed ha mostrato che cambiare la realtà è possibile. Ha dato uno schiaffo morale ai vertici europei, all’Onu, alla Politica. Ha dimostrato che se si cercano le soluzioni si trovano. Insomma ha dato un esempio ed aperto una strada.
Come lui, hanno dato un esempio i Ragazzi degli Orti di Itaca, il Partigiano che ha cancellato le svastiche, i medici che hanno sconfitto Ebola, Peppino il Barbiere dei Poveri, i volontari che hanno preparato il Pranzo di Natale per i poveri etc…


Ogni Buona Notizia è una sconfitta del male e della rassegnazione, per questo non smetteremo, anzi continueremo sempre di più a raccontare e diffondere le tante Buone Notizie spesso nascoste nella vita di tutti i giorni.

Mario Scelzo

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