lunedì 4 maggio 2015

La Grande Bellezza (della solidarietà)

La Grande Bellezza è il titolo del film di Paolo Sorrentino vincitore del Premio Oscar 2014 come miglior film straniero. Film osannato dalla critica, amato specialmente all’estero, film che ha riportato l’Oscar in Italia dopo 15 anni dalla vittoria (quella sì strameritata) di Benigni con La Vita è Bella.



Per fortuna di Sorrentino non sono uno stimato critico cinematografico perché personalmente ho trovato La Grande Bellezza un film brutto, noioso, banale, senza trama, scontato. Una carrellata di luoghi comuni su Roma ed i suoi abitanti, neanche particolarmente riuscita. Una serie di belle inquadrature (a Sorrentino riconosco abilità nelle sceneggiature) fine a se stessi.
Uno dei messaggi del film dovrebbe essere in sintesi questo: Roma vive nella gloria della sua Grande Bellezza, ma la Roma di oggi è una città triste e squallida popolata da cafoni arricchiti. E’ una lettura che condivido solo in minima parte, perché se è indubbio che esiste una Roma Marcia (basti pensare alle tristi vicende di Mafia Capitale), c’è una Roma Bella, Solidale, Coraggiosa, che ogni giorno rende gloria al nome della Città più Bella del Mondo.



Vorrei appunto parlarvi, rimanendo in tema di Grande Bellezza, della Bellezza di Roma Solidale. Lo scorso Primo Maggio ero insieme a tanti altri volontari della Comunità di Sant’Egidio al Collegio Irlandese di Roma, dietro Piazza San Giovanni, insieme a 400 persone o senza fissa dimora o in condizioni di povertà e disagio, ed insieme abbiamo passato una splendida giornata in amicizia e condivisione.

La Solidarietà è bella, e rende belli i volti ed i luoghi. Gli amici del Collegio Irlandese hanno messo a disposizione il loro splendido giardino, noi di Sant’Egidio abbiamo invitato, con inviti fatti in maniera affettuosa e personale, 400 persone che assistiamo nella vita di tutti i giorni, ed alcuni ristoratori hanno gratuitamente offerto delle prelibate pietanze per rendere il Pranzo un momento di festa. Segnalo una signora anonima che, saputo del pranzo, si è presentata alla sede della Comunità portando in dono 15 Kg. Di Pecorino, visto che tradizione romana vuole per il Primo Maggio le Fave con il Pecorino.



Segnalo la Presenza al Pranzo di Padre Konrad Krajewski, per tutti Don Corrado, elemosiniere di Sua Santità, di fatto il braccio destro di Papa Francesco per le opere caritatevoli ed anima delle Docce sotto al Colonnato di San Pietro. Idealmente, passando col suo fare bonario e gioviale di tavolo in tavolo, ha portato ai poveri l’abbraccio del Papa.




Pranzo, Musica, Festa. Volti distesi, tanti sorrisi, un ideale abbraccio tra volontari ed assistiti, dove chi aiuta si confonde con chi è aiutato. Aggiungo solo una parola; spesso la povertà materiale rende i volti delle persone tristi, la durezza della vita tratteggia volti irrigiditi dalle preoccupazioni. Vi posso garantire che in momenti di festa come questi, i volti si distendono, i sorrisi si allargano, la gioia diviene come un virus che si contagia di cuore in cuore. E si vive davvero quella che è la Grande Bellezza di Roma, nell’abbraccio fraterno tra Umili e Poveri.

Mario Scelzo.


Ps. Il giardino del Colleggio Irlandese affaccia sulla strada, molta gente passava di lì per raggiungere il Concertone di San Giovanni, ed a riprova di quanto scrivo, tanti si fermavano ammirati, tanti hanno chiesto cosa fosse quello “spettacolo”, “festa”, alcuni volevano entrare, alcuni ci hanno ringraziato. La Bellezza della Solidarietà è Contagiosa.

Nessun commento:

Posta un commento