lunedì 11 maggio 2015

Lettera a Matteo Salvini

Caro Matteo Salvini,

volevo informarla che Alan Makavvocato trentunenne della City di Londra, è il primo cinese eletto al parlamento di Londra nei suoi 800 anni di storia. Alan Mak è un membro del Partito Conservatore che ha trionfato alle recenti elezioni britanniche, ed ha vinto la competizione nel suo seggio di Havant nell’Hampshire.



La famiglia di Mak ha origini Malesi, cresce ad Hong-Kong, Alan nasce a New York, studia a Cambridge e trova lavoro nella City. Parliamo insomma di un prodotto della globalizzazione, un ragazzo di casa nel mondo globalizzato. Quello che volevo sottolineare è che si possono creare mille barriere, steccati, muri, ma alla fine la vita reale li supera tutti. Poi, ad occhio, Alan Mak non sembra un sovversivo militante comunista, anzi il suo profilo assomiglia quello di un membro ideale della società moderna dei consumi, ma quello che vorrei sottolineare è che la sua vicenda mostra come sia impossibile frenare i processi migratori e di mescolanza della popolazione mondiale.

Caro Matteo Salvini, non le sarà sfuggito il nobile gesto di un Avvocato cresciuto nella sua Milano. Rinaldo Spataro, un Avvocato nato a Milano ma figlio di immigrati calabresi, recentemente scomparso all’età di 74 anni, ha lasciato al Comune di Milano una eredità di 5,6 milioni di euro con la richiesta che il suo patrimonio vada in “opere di beneficenza e assistenza ai bisognosi”. Con queste parole ha spiegato il suo gesto: "La città dove sono nato e vissuto ha avuto un particolare significato nello sviluppo della mia personalità e della mia esistenza, mi ha dato tutto", in sostanza ha voluto restituire alla sua città quanto ricevuto nel corso della sua stimata carriera professionale.



Caro Matteo Salvini, non le sarà sfuggito neppure il comportamento di una anziana Signora Padovana (quel Nord-Est suo bacino elettorale) che, viste in tv le immagini dell’ennesimo sbarco sulle coste siciliane, ha liberato una sua abitazione e, in collaborazione con una struttura di volontariato, l’ha adibita a dimora a prezzo agevolato per dieci migranti.

Sono piccole storie, ma testimoniano due realtà: la prima è che nessuna legge fermerà l’immigrazione, la seconda è che tanta gente ha la bontà d’animo e soprattutto la volontà di non restare indifferente ai drammi del mondo. L’immigrazione esiste, è un dato di fatto, esisterà oggi ed esisterà ancora di più domani, è stata un capitolo importante della nostra storia nazionale (come testimoniano i milioni di italiani nel mondo, in passato accolti, si fa per dire, da offese e disprezzo).

Caro Matteo Salvini, quello che volevo dirle con questo articolo è che è inutile affrontare un problema enorme e reale come l’immigrazione a partire da slogan, veti, frasi spesso ad effetto ma propagandistiche come spesso fa lei e fanno gli esponenti del suo partito.
Le sue parole non fermeranno gli sbarchi, i suoi moniti feroci non aiuteranno certo a governare un fenomeno complesso che, a mio parere, in quanto cittadini del Continente dell’Illuminismo e delle Radici Cristiane, non può lasciarci indifferente.

Caro Matteo Salvini, ci aiuti a costruire un mondo più accogliente verso tutti, italiani o stranieri che siano. Siamo cittadini dello stesso Pianeta.


Mario Scelzo.

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