venerdì 19 giugno 2015

Non è un paese per Razzisti

E' davanti agli occhi di tutti, al netto delle idee politiche o sociali, il dramma della immigrazione che si sta consumando in questi giorni in Italia. Volevo sottoporvi una mia breve riflessione, giocando col titolo di un famoso film dei Fratelli Coen.
Non voglio entrare nella complessità del dibattito politico, del ruolo dell'Unione Europea, altri lo hanno fatto e non è questo il luogo adatto; Vorrei sottolineare la bella reazione di empatia e solidarietà che tanti italiani stanno avendo in questi giorni riguardo alla situazione degli immigrati.



Ci sono tre tipi di reazioni che ognuno può avere e che provo qui a sintetizzare: il fascioleghismo, il menefreghismo, la solidarietà.

Definisco fascioleghismo le posizioni alla Salvini del tipo usiamo le ruspe, bombardiamo i barconi, ma anche le frasi squallide di Beppe Grillo che parla di Roma invasa dai Topi e dai Clandestini; Non mi dilungo perchè sapete di cosa parlo e gli argomenti portati avanti dai fascioleghisti mi ripugnano in quanto essere umano, europeo e credente.

Forse è però ancora peggio il menefreghismo. Non è un problema mio, se ne occupassero i Governi, che mi frega a me del loro dramma io devo pagare la Tasi. Facessero quello che vogliono ma non devono bivaccarmi sotto casa. Il menefreghismo è guardare un Tg, vedere immagini di respingimenti, fame, tristezza, o anche di speranza, e rimanere indifferenti, per poi magari animarsi ed esaltarsi per il goal di Messi o la liberazione di Corona. Insomma per menefreghismo intendo il pensare che davanti a fenomeni storici epocali noi non ne siamo toccati e quindi in fondo che mi frega.



Per fortuna esistono la compassione e la solidarietà. Una premessa, essere solidali non vuol dire escludere le responsabilità della politica, non vuol dire avere delle opinioni anche contrastanti in merito ad un fenomeno complesso come quello della immigrazione, ma vuol dire il non attendere passivi ed indifferenti alle discussioni della politica. Essere solidali vuol dire che di fronte ad un bambino che ha fame, non ce la possiamo cavare con "A Bruxelles stanno discutendo del tuo futuro", oppure "aspetta gli aiuti della Fao", essere solidali è dar da mangiare a chi è affamato e poi DOPO pensare alle soluzioni politiche.

Per questo, mi riempie di orgoglio la reazione bella e solidale di tanti, cittadini ed associazioni, che di fronte al dramma dei migranti, (ho presente in particolare la situazione di Roma Tiburtina ma vale anche per Milano, Catania, Ventimiglia...) si sono rimboccati le maniche e preparato lasagne, portato pannolini, pasta, giocattoli. Non mi dilungo sugli esempi perchè li conoscete, chiudo questo articolo invitandovi a diffondere sui social le immagini che testimoniano il contagio della solidarietà.

Per fortuna l'Italia non è un Paese per Razzisti.

Mario Scelzo.

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