giovedì 9 luglio 2015

Il Maggiolino di Rosy. Pasta, Vestiti e tanta umanità.

Siamo nella morsa del caldo, non si vedono spiragli nella vicenda Greca, la Roma tratta Dzeko ma deve prima sfoltire la rosa, Governo ed Opposizione sono sempre ai ferri corti, ennesima condanna per Berlusconi; Il solito quadro triste e monotono, eppure esistono le Buone Notizie. Oggi voglio parlarvi del Maggiolino di Rosy (nome di fantasia) che ogni Martedì arriva alla Stazione Tiburtina portando con se pasta, carne, bibite e vestiario per chi vive per strada.



I miei lettori abituali sapranno che Ogni Martedì mi reco, insieme ad altri volontari della Comunità di Sant’Egidio, alla Stazione Tiburtina, dove distribuiamo panini, bevande (calde d’inverno e fredde d’estate) ma soprattutto sorrisi ed umanità, a circa 100 tra barboni e persone senza fissa dimora che gravitano in zona.

Sempre i miei lettori sapranno che da un paio di mesi la situazione attorno alla Stazione Tiburtina è resa ancora più problematica dallo sgombero di Ponte Mammolo e dai migranti accolti in condizioni disumane presso il Centro Baobab, ma per fortuna dove non agisce il Comune di Roma arriva a sostegno la Rete Tentacolare, direi una Lobby del Bene, del Dottor Watson e della sua banda che sta garantendo soccorso a centinaia di migranti.

In questo scenario, da un paio di mesi, alla nostra distribuzione si è aggiunta Rosy. Inglese, in Italia per vicende lunghe da spiegare, arriva col suo maggiolino e di solito con due tre persone, a volte la figlia con degli amici liceali, a volte suoi conoscenti, ed aggiunge ai nostri panini 100 e più pasti pronti, da lei preparati; abbiamo avuto il polpettone, la pasta al tonno, la pasta con le melanzane, l’insalata di riso. Ogni pasto arriva già porzionato in comode vaschette di plastica, e Rosy per ogni persona si premura di avere forchetta e tovagliolo. 
Sembrerà un eccesso di zelo, è invece un segno di enorme attenzione e rispetto per chi vive per strada, visto che potete facilmente immaginare che un clochard non è solitamente munito di forchetta. Sottolineo che i pasti, appena preparati, sono comunque chiusi in confezioni di plastica, questo permette ad alcuni amici della strada di scegliere, magari la sera mangiano il panino e si tengono il pasto cucinato per il giorno dopo.


Ultimamente, Rosy ha iniziato a portare dei vestiti da distribuire, e nella sua lucida organizzazione non manca un tavolino pieghevole per poggiare i capi di vestiario. Potete facilmente immaginare quanto il suo arrivo sia una festa. Rosy porta da mangiare, porta dei vestiti, ma porta un tocco di umanità e grazia in situazioni di vita spesso tristi. L’arrivo del suo Maggiolino, ogni Martedi, è una Buona Notizia.

Mario Scelzo

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