mercoledì 11 novembre 2015

Papa Francesco, Benvenuto a Firenze!

Riceviamo e volentieri pubblichiamo alcune riflessioni provenienti da Firenze, in seguito alla bellissima visita in città di Papa Francesco. Tanto ci sarebbe da dire su Bergoglio e sui suoi gesti semplici ma allo stesso tempo rivoluzionari (per rimanere a Firenze, ha colpito tutti l’immagine del Papa che versa l’acqua da una brocca di plastica alla signora che le siede affianco), ci piace qui sottolineare alcuni spunti presenti nel racconto dell’amico Paolo.



Io e Paolo (l’autore del racconto) ci conosciamo da qualche mese solo attraverso i social network. Lo considero in ogni caso un amico, e sinceramente, ad occhio, non mi pare per così dire un boy scout, un prodotto della Azione Cattolica, un avanzo di sacrestia. Da buon toscanaccio, a naso, definirei Paolo un “mangiapreti” non proprio vicino alla famiglia cattolica. Scrivo queste cose non per giudicare il mio amico, ma per sottolineare la novità prorompente di questo pontefice, capace non solo di riunire il suo gregge, ma di riavvicinare alla Chiesa tante persone che, per i più svariati motivi, l’avevano abbandonata. Nella Chiesa Ospedale da Campo, sporca perché esce per strada, c’è bisogno delle braccia di tutti.

Mario Scelzo  

Papa Francesco visto dalla folla – di Paolo Carlesi

Oggi 10 novembre 2015 a Firenze abbiamo avuto la visita di Papa Francesco e io ho partecipato all'evento andando a salutare il Papa stamani per le vie del centro e nel pomeriggio partecipando, insieme a piu' di 50.000 persone, alla S. Messa allo stadio Artemio Franchi di Firenze.
E' stata une bellissima giornata, anche da un punto di vista del meteo, e mi sono reso conto ancora di più di quanto sia amato dalla gente questo Papa.

Ho visto persone che raccontavano di essere partiti in pullman da Milano all'alba per essere in P.zza Duomo a Firenze alle 10 per assistere all'arrivo del Papa. Ho sentito di una giovane ragazza, fiorentina, che si e' sistemata in P.zza SS.Annunziata dalle 5 di stamani per essere sicura di stare in primissima fila per l'arrivo del Papa e magari potergli stringere la mano.
Mentre aspettavo l'arrivo del Papa fra i tanti commenti positivi su Francesco mi ha colpito per la sua semplicità e verità questa frase: A me piace perchè è buono e sta con i poveri.
Ecco credo che questa Signora abbia proprio ragione: Francesco è tanto amato perche' è una persona buona, semplice che ha a cuore soprattutto i poveri, gli emarginati e i piu' deboli, sia che siano credenti o meno.



La sua grande forza e' anche quella di parlare meno di dottrina e piu' di temi concreti, persone ecc, come ad esempio ha fatto oggi a Prato parlando delle difficoltà del mondo del lavoro e ricordando gli operai cinesi morti.
Concordo anche sul commento di un'altro signore che diceva: Francesco e' uno tosto vedrai che ce la farà a fare pulizia nella Chiesa. Io me lo auguro fermamente, Ce n'e' un gran bisogno.

Tanti i giovani presenti ma direi che oggi in giro per vedere il Papa c'erano giovani e meno giovani e anche tanti anziani. Persone normali, semplici senza titoli o altro, poi c'erano anche loro, le autorità sia civili che religiose, ma la festa era per la gente comune, il "popolo di Francesco".
Il clou della giornata è stata poi la S. Messa allo stadio alla presenza di più di 50.000 persone, molte arrivate con i pullman da tutta la Toscana e anche da altre Regioni. Si respirava veramente una bella atmosfera e in piu' di un'occasione la folla si è messa a scandire: Francesco, Francesco, Francesco....a dimostrazione dell'amore per questo Papa.


Lui ha fatto una bella omelia e alla fine nel congedarsi ha voluto ringraziare i detenuti del carcere di Firenze che avevano fatto l'altare dove il Papa ha celebrato la Messa. Poi è ripartito in elicottero per Roma e io sono stato contento di aver passato una bella giornata in compagnia di un Papa e di un uomo straordinario come Francesco.

Nessun commento:

Posta un commento