sabato 7 maggio 2016

A Londra nasce il nuovo umanesimo europeo.

 “… tutto ciò che oggi accade in Europa, in Eurabia, è Contro Ragione. Illudersi che esista un Islam buono e un Islam cattivo ossia non capire che esiste un Islam e basta, che tutto l'Islam è uno stagno e che di questo passo finiamo con l'affogar dentro lo stagno, è contro Ragione. Non difendere il proprio territorio, la propria casa, i propri figli, la propria dignità, la propria essenza, è contro Ragione…”. Questo scriveva la Fallaci dopo gli attentati dell’11 Settembre, e in tanti hanno citato le sue parole dopo gli attentati di Parigi dello scorso Novembre, pensiamo solo al sobrio (si fa per dire) titolo scelto da Libero a commento della giornata: “Bastardi Islamici”.



Eppure oggi possiamo affermare con convinzione che Oriana Fallaci aveva torto ed ha sbagliato quasi tutte le sue previsioni. Non lo dico io da commentatore “buonista”, direi che ce lo dice la Storia con una delle sue tante sorprese che ribaltano previsioni e pregiudizi. L’elezione a Sindaco di Londra del laburista Sadiq Khan, primo sindaco musulmano di una grande capitale europea, è una buona notizia ed appunto una sorpresa della Storia, che smentisce le profezie della Fallaci, tanto enfatizzate da molti politici e commentatori italiani.

Londra non è una città qualsiasi; è riduttivo chiamarla Capitale del Regno Unito, a detta di molti è una delle due-tre città Capitali del Mondo, a mio parere è certamente la città europea più importante e rappresentativa, centro della grande finanza internazionale ma anche cuore pulsante della cultura, dello sport, della musica, della innovazione. Londra ha, a detta di chi scrive, una marcia in più per essere una Metropoli che con sapienza è riuscita negli anni a far convivere le tradizioni british (la regina, le cabine telefoniche rosse, il tè delle cinque  etc…) con un clima multietnico (secondo l’ultimo censimento il 55% dei residenti sono “non bianchi britannici”. Oggi probabilmente non esiste più il londinese medio, quello che va in giro con ombrello e bombetta e la città si presenta come la capitale europea del melting-pot, dove si possono incontrare studenti italiani nei pub, manager russi allo stadio, gruppi di pakistani che giocano a Polo nei numerosi parchi cittadini.



Per chi conosce un minimo Londra, non stupisce la scelta di un Sindaco Musulmano. Nel senso che nella scelta del Primo Cittadino hanno influito (come è giusto che sia) il programma, le proposte, il curriculum, il partito di provenienza e non il credo religioso. Ora chiudete gli occhi ed immaginate un candidato Sindaco Musulmano a Milano, con relativa campagna mediatica di Salvini e soci. Oppure immaginate un candidato sindaco musulmano a Roma e le grida spaventate non so di un Adinolfi che parlerebbe di Chiesa sconfitta, del crollo dei nostri valori, di invasione alle porte, trovando certamente un nesso tra il sì alle unioni civili ed i barbari alle porte. (proprio mentre scrivevo queste righe, la candidata sindaco a Roma Giorgia Meloni ha espresso via twitter il suo disappunto per “l’islamizzazione dell’Europa”).

Sadiq Khan verrà giudicato dai suoi elettori per quanto sarà in grado di fare, e non per il suo credo religioso. La sua elezione però conferma che esiste un Islam Moderato, e rafforza le tesi di chi sostiene che è impossibile generalizzare e dire che tutti i musulmani sono terroristi. Ovvio, esiste un terrorismo di matrice islamica che va combattuto (come, va detto, esistono forme di estremismo “cattolico”), ma si tratta di una netta minoranza della popolazione islamica; Non si possono “condannare” un miliardo e più di persone per colpa di alcuni terroristi, che, ripeto, vanno fermati. Il Mondo Islamico è variegato e complesso, dalla Tunisia all’Indonesia esistono mille sfaccettature diverse e sinceramente stupisce in negativo la facilità con cui alcuni commentatori sintetizzano il complesso e variegato mondo islamico.



Il neo Sindaco ha definito la sua affermazione come la vittoria "della speranza sulla paura e dell'unità sulle divisioni". Vorrei sottolineare la coincidenza temporale tra la vittoria di Khan ed il discorso di Papa Francesco ai leader europei dopo aver ricevuto il Premio Carlo Magno. Il Papa ha prima ricordato le nobili origini del percorso europeo, creato su sentimenti come audacia, accoglienza, speranza, integrazione; ha poi sottolineato però come attualmente l’Europa abbia smarrito i suoi valori, per poi concludere: “sogno un nuovo umanesimo europeo, un costante cammino di umanizzazione, cui servono memoria, coraggio, sana e umana utopia. Sogno un’Europa giovane, capace di essere ancora madre: una madre che abbia vita, perché rispetta la vita e offre speranze di vita. Sogno un’Europa che si prende cura del bambino, che soccorre come un fratello il povero e chi arriva in cerca di accoglienza perché non ha più nulla e chiede riparo”.

La Gran Bretagna non si può definire uno dei paesi guida del percorso della Unione Europea, ma proprio quei valori “europei” citati da Papa Francesco hanno reso possibile la crescita e la formazione, prima lavorativa e politica poi, del neo sindaco di Londra. Un bambino figlio di immigrati che diviene Sindaco di una delle città più importanti del mondo è un bel segnale della forza concreta di parole come accoglienza, solidarietà, integrazione.

E’ interessante in chiusura notare come il musulmano Khan sia contrario alla Brexit. Londra ha bisogno dell’Europa e l’Europa ha bisogno di Londra, che a mio parere sarebbe una ottima Capitale dei Paesi Uniti d’Europa. Il nuovo umanesimo europeo inizia oggi da Londra? Ne saremmo felici.

Mario Scelzo

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