martedì 13 dicembre 2016

Il Black Friday ed un Vecchio Scarpone

Vecchio scarpone / Quanto tempo è passato / Quante illusioni / Fai rivivere tu …. Sono alcuni versi di una canzone che ricorderanno i miei lettori non proprio di primo pelo, interpretata tra gli altri da Claudio Villa. Solitamente, quando si incontra una persona senza fissa dimora, una delle cose che ci colpisce è il suo abbigliamento non proprio all’ultima moda: un maglione trasandato, pantaloni vecchi e di solito larghi, scarpe spesso logore e consumate.




Vi ho raccontato in passato su queste pagine il lavoro dei volontari del Centro di Via Anicia gestito dalla Comunità di Sant’Egidio, che ogni sabato garantisce un servizio di docce, lavanderia, cambio vestiario e quando possibile taglio di capelli alle persone che vivono per strada. Tra una Crisi di Governo e l’altra, quando il lavoro me lo permette (attualmente lavoro presso Rai Parlamento), sono anche io uno dei volontari che aiuta nelle attività del Centro.
I “servizi” offerti dal Centro di Via Anicia sono numerosi, anche se “l’offerta principale” è quella di una parola amica e di uno spazio di condivisione e serenità verso persone che la società normalmente mette ai margini, “clienti” che normalmente arrivano a Via Anicia arrabbiati con la vita ed escono rasserenati (anche grazie alle torte di Ivana che oltre ad essere ottime hanno direi un potere terapeutico).
Oggi però in particolare vorrei raccontare ai miei lettori una piccola storia di solidarietà che unisce l’amicizia col Black Friday di Amazon, la Convivialità con la Solidarietà. Andiamo con ordine e ripercorriamo il tutto.




Lo scorso 25 Novembre i “Giovani per la Pace”, un movimento di Giovani legato alla Comunità di Sant’Egidio, hanno organizzato un “Apericena Solidale” presso il Mercatino Vintage di Via del Porto Fluviale (di questa realtà vi darò conto in una successiva occasione). Una bella serata di amicizia tra buona musica ed un bicchiere di vino, ma soprattutto a fine serata un incasso considerevole da investire in opere di solidarietà. Parlandone, nasce l’idea di investire quei soldi in scarpe, uno dei beni più richiesti dai nostri amici clohard, e se questo è vero per tutte le stagioni, le scarpe divengono un bene di prima necessità in questa stagione di freddo e di pioggia.

Coincidenza (o provvidenza? A voi la scelta) vuole che questa raccolta avviene a ridosso del Black Friday, che, come saprete, da calendario segue il giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti ma di fatto negli anni è diventato un “evento commerciale” caratterizzato da fortissimi sconti offerti dai grandi concessionari virtuali come Amazon. Per farla breve, sfruttando le offerte della Rete, si decide di comprare una sostanziosa fornitura di scarpe e stivali invernali ad un prezzo nettamente inferiore a quello di mercato.




Per la privacy, non è il caso di pubblicare foto  in primo piano, ma vi posso garantire che negli ultimi due sabati è stato bello vedere la felicità stampata sui volti dei nostri amici, molti dei quali arrivavano calzando un vecchio scarpone ed uscivano (dopo la doccia, il taglio di capelli e le torte di Ivana) indossando scarpe alla moda, resistenti alla pioggia, con le quali poter affrontare al meglio le difficoltà della vita.


Mario Scelzo

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