venerdì 27 gennaio 2017

La Buona Politica dei Fatti Concreti

Secondo il pensiero corrente, occuparsi di politica significa discutere della Sentenza della Consulta sulla Legge Elettorale, ragionando su liste, preferenze, doppio turno, ballottaggio, premio di maggioranza, capilista bloccati e soglie di sbarramento. Ragionamento legittimo ma personalmente, almeno sulle pagine di questo blog, preferisco raccontare e dare voce alla “politica concreta”, ovvero a quegli atti amministrativi che concretamente intervengono a modificare la vita di tutti i giorni.




Penso ad esempio ad una legge come quella sulle Unioni Civili che a mio parere ha garantito diritti e tutele a chi non ne aveva. Penso inoltre alla legge sullo Ius Soli, destinata a cambiare in meglio la vita a quasi un milione di bambini nati in Italia da coppie straniere, approvata dalla Camera ed ora in una preoccupante fase di stallo al Senato. Si mormora che il disegno di legge sullo Ius Soli possa essere usato come “merce di scambio” tra il Pd e la Lega per un accordo sulla legge elettorale. In cambio del ritiro del disegno di legge, malvisto da Salvini e soci, la Lega potrebbe ammorbidirsi sulle proposte di modifica della Legge Elettorale lanciate dal Partito Democratico.

Personalmente mi auguro siano solo azzardati retroscena giornalistici. Sarebbe un errore enorme per il Partito Democratico, ovvero lo stesso partito che dopo anni di rinvii ha dato, con tenacia e coraggio, impulso al disegno di legge attraverso l’iniziativa della senatrice Doris Lo Moro, “rinunciare” ad un provvedimento di civiltà –e di sinistra aggiungo- per arrivare prima alle urne.
Consentitemi una riflessione politica. Non ho nulla in contrario personalmente ad un eventuale ritorno a Palazzo Chigi di Matteo Renzi, giudicheranno gli elettori. Sono fortemente contrario però a tenere sotto ricatto un Governo, quello Gentiloni, legittimato dal voto del Parlamento. Il Governo Gentiloni deve essere messo nelle condizioni di lavorare al meglio, potendo avere il tempo necessario per approvare leggi di civiltà come quella sullo Ius Soli, attesa da oltre 20 anni.




Continuando a parlare della “politica concreta”, penso a provvedimenti come quello preso dal Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà. Sul suo profilo facebook leggiamo:

“Le ville dei boss ai più poveri” non è uno slogan ma una meravigliosa realtà. In un palazzo confiscato alla ‘ndrangheta abbiamo realizzato un centro per chi una casa non ce l’ha.
Abbiamo deciso di chiamarlo “La Stella Cometa”, per ricordare il giorno dell’Epifania, quando abbiamo aperto le porte di Palazzo San Giorgio ai senzatetto della città. Avevamo detto che non sarebbe stata un’iniziativa isolata e cosi è stato.
Adesso, grazie al supporto di tante associazioni e volontari, daremo un tetto a chi è in difficoltà. Nessuno deve rimanere indietro.

In sostanza, l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, guidata dal Sindaco Falcomatà, ha deliberato per l’assegnazione ai senzatetto della città di un edificio di 4 piani confiscato alla cosca di ndrangheta degli Audino.
“É un modo per affermare concretamente – ha aggiunto Falcomatà – la legalità. In questo modo lanciamo un messaggio chiaro: stare dalla parte della legalità conviene sempre”. Mi permetto di aggiungere che la Mafia, col suo “modo di operare”, pur quando non sparge sangue, “sottrae” risorse fisiche ed umane ai territori dove opera, potremmo dire che il sistema mafioso prospera e diviene più forte in situazioni di povertà, in qualche modo è la stessa mafia a creare povertà, facendo fallire un sano sviluppo del territorio. Questo rende ancora più significativa la scelta del Comune di Reggio Calabria: ridare ai poveri quello che la Mafia ha loro sottratto.





Lo stesso Comune di Reggio Calabria (che durante i giorni più freddi dell’anno aveva aperto ai clochard le porte di Palazzo Sam Giorgio, sede della amministrazione comunale) ha provveduto all’allaccio delle utenze dell’acqua e dell’energia elettrica mentre la Protezione Civile ha attrezzato le stanze con brandine. Alle persone ospitate nell’edificio, inoltre, sono state consegnate le coperte donate dai cittadini, ed ora è allo studio un progetto con alcune associazioni del territorio per rendere questa accoglienza un fenomeno strutturale. Bravo Sindaco!
Fare politica può voler dire occuparsi di cavilli, attaccare l’avversario di turno, lanciare su twitter slogan propagandistici. C’è al contrario una politica “nobile” e “concreta”, come ad esempio quella del Sindaco Pescatore che abbiamo raccontato su queste pagine,  che utilizza al meglio le risorse del territorio per contrastare la Mafia e per garantire un tetto a chi lo ha perso. 
Si parla spesso del fatto che i giovani stanno perdendo la passione per la politica, e lo capisco: difficile appassionarsi alle correzioni sul deficit ed alle quote latte, giusto e doveroso avere una “passione civica” su temi come lo Ius Soli, la lotta alla criminalità organizzata e l’assistenza ai senza fissa dimora.

Mario Scelzo

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