martedì 28 aprile 2015

Vincere il Male è Possibile

Che senso ha un Blog che parla di Buone Notizie in tempi così tristi? E’ una domanda che mi hanno rivolto ed alla quale vorrei almeno in parte provare a dare una risposta.



Il terremoto in Nepal, le morti nel Mar Mediterraneo, la minaccia diffusa del terrorismo, l’Isis, per non parlare della aggressività quotidiana che si manifesta in tante città, specie nelle periferie degradate; effettivamente scorrendo la lista delle notizie di un qualsiasi quotidiano si vede un quadro triste e disperante, al quale oltretutto ci stiamo sempre più abituando. Direi anzi che ormai tante tragedie ci passano sotto gli occhi e rimaniamo spesso indifferenti dai drammi del mondo, col pensiero “ma io in fondo cosa posso fare”?

In tanti, anche chi scrive, siamo preoccupati e/o impauriti per lo stato di salute del mondo. Qui però subentra una enorme differenza tra la paura fine a se stessa, a volte anche irrazionale, ed una sana preoccupazione, direi quasi una angoscia che però ci spinge ad agire per cercare di cambiare in positivo la realtà.

Insisto sul concetto di paura. A chi scrive non piace lo stile giornalistico di molti canali informativi (non fatemi fare nomi ma se volete capite a chi mi riferisco), che amplificano ed esasperano le notizie di cronaca nera ed i racconti del disagio sociale.
Mi riferisco a quotidiani che titolano “L’Isis è tra noi”, oppure “Rumeno ruba in un negozio”, che danno spazio a concetti come “magari la nave dei migranti affonda in mare” e cose simili. Mi riferisco a Talk Show che parlano per giorni interi del laccetto del reggiseno, del sangue sul coltello, della confessione dello zio della vittima. Si crea nello spettatore un clima di paura e di accerchiamento che non serve a niente se non ad aumentare la paura.

Un esempio: è giusto essere preoccupati rispetto all’Isis, è a mio parere sbagliato scrivere “L’Isis è tra noi” ed in questo modo spingere l’anziana pensionata a vedere nel fruttivendolo egiziano o nel fioraio un potenziale terrorista.
Continuando il ragionamento, questo blog dice no alla Paura irrazionale, dice si alla angoscia per il male nel mondo, ma appunto l’angoscia può trasformarsi in preoccupazione positiva ed in volontà concreta di cambiamento.

Per spiegarmi, farò un esempio. Harald Hoppner, un imprenditore di Berlino, dopo aver visto in Tv le immagini dei naufragi nel Mediterraneo, ha deciso di comprare una nave per salvare i profughi in mare. Qui trovate la notizia completa, ma quello che voglio sottolineare è che questa persona non è rimasta indifferente, non si è chiusa nella paura o nel vittimismo, ed ha messo in moto una rete di solidarietà che probabilmente aiuterà a salvare la vita di tante persone. Poteva dire, non è compito mio, se ne occupi l’Europa, poteva pensare di non avere fondi e competenze, non l’ha fatto.



Mi direte, ma Hoppner non ha mica risolto il problema della immigrazione? Vero.
Ma ha dato un esempio ed ha mostrato che cambiare la realtà è possibile. Ha dato uno schiaffo morale ai vertici europei, all’Onu, alla Politica. Ha dimostrato che se si cercano le soluzioni si trovano. Insomma ha dato un esempio ed aperto una strada.
Come lui, hanno dato un esempio i Ragazzi degli Orti di Itaca, il Partigiano che ha cancellato le svastiche, i medici che hanno sconfitto Ebola, Peppino il Barbiere dei Poveri, i volontari che hanno preparato il Pranzo di Natale per i poveri etc…


Ogni Buona Notizia è una sconfitta del male e della rassegnazione, per questo non smetteremo, anzi continueremo sempre di più a raccontare e diffondere le tante Buone Notizie spesso nascoste nella vita di tutti i giorni.

Mario Scelzo

venerdì 17 aprile 2015

Liberazione

Liberazione, dalla malattia, dalla guerra, dal peccato, questa la parola chiave che ci guiderà in questa breve riflessione a caccia di buone notizie.
L’Isis fa sempre paura, i dati economici non sembrano migliorare, il Governo è in preda alle solite fibrillazioni, l’Opposizione sta messa ancora peggio, il dramma dei migranti in fuga da guerre e carestie, insomma il solito quadro cupo e triste, a cui ci stiamo purtroppo abituando.



Eppure, guardando con attenzione alla realtà che ci circonda, scorgiamo in questa settimana almeno tre buone notizie che a mio parere meritano di essere sottolineate e condivise, per ricordarci che è possibile sperare e costruire un mondo migliore: 1) Il Virus Ebola quasi del tutto debellato, 2) i Partigiani ospitati in Parlamento, 3) l’ordinazione sacerdotale di Salvatore Mellone.
1.     Con un post sul suo profilo Facebook, è Gino Strada, il Medico fondatore ed anima di Emergency, ad annunciarci la buona novella della liberazione dalla malattia, qui le sue parole:

“Questa volta ci siamo, l’epidemia è sotto controllo. Ci sarà “una coda”, pochi casi sporadici nel Paese, ma questa epidemia in Africa occidentale è stata vinta, finalmente. Il nostro Centro non ha più ammalati, solo pochi convalescenti che saranno dimessi nei prossimi giorni. E anche per me, dopo più di 6 mesi, è finalmente ora di tornare a casa. Grazie a tutto il nostro staff, alle centinaia di persone che si sono impegnate con passione e professionalità. Grazie a tutti voi che ci avete incoraggiato e sostenuto in questa esperienza durissima e rischiosa, da soli non ce l’avremmo fatta.”

Senza dilungarmi, le parole di Gino Strada sono confermate da numerosi dati scientifici e da un clima più sereno che si vive nei paesi toccati dalla epidemia; E’ ancora presto per abbassare del tutto la guardia, ma una volta tanto la mobilitazione internazionale, sia delle grandi istituzioni come l’Oms, sia “dal basso” di realtà meritorie come Emergency, la Comunità di Sant’Egidio con i Centri Dream e tante altre realtà hanno creato una barriera alla diffusione della Epidemia.

2.     Parlando di Liberazione, come non sottolineare la “presa” del Parlamento da parte dei Partigiani! In un clima festoso ma allo stesso tempo solenne, il Parlamento è stato “assaltato” da una banda di allegri e pieni di vita novantenni, ex partigiani, venuti a Roma per celebrare i 70 anni della Liberazione dal Nazifascismo.



«La Resistenza, prima che fatto politico, fu soprattutto rivolta morale. Questo sentimento, tramandato da padre in figlio, costituisce un patrimonio che deve permanere nella memoria collettiva del Paese». È il monito del presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione delle celebrazioni per i 70 anni dalla Liberazione dal nazi-fascismo.  «Oggi, voi partigiani, siete padroni di casa», ha esordito la Boldrini mentre l’assemblea ha tributato loro un lunghissimo applauso. «È la prima volta - aggiunge con orgoglio la terza carica dello Stato - che in un’Aula parlamentare la liberazione dell’Italia dal nazi-fascismo viene ricordata con la partecipazione diretta sui banchi di coloro che vissero sulla loro pelle quella esperienza, mettendo in gioco la loro vita, affetti e speranze della gioventù».

Quello che vogliamo qui sottolineare è il clima festoso ma allo stesso tempo di Unità e Concordia, la forza dell’esempio di chi, come i Partigiani, mise da parte differenze ideologiche per contribuire alla salvezza prima ed alla ricostruzione poi del nostro amato Paese. L’augurio che mi sento di fare è che il Parlamento attuale possa prendere esempio dai Partigiani, mettendo da parte le divisioni e lavorando in unità e concordia per il bene del Paese.

3.     “Sarai Prete e celebrerai Messa”, queste le parole che Papa Francesco ha rivolto al telefono a Salvatore Mellone, seminarista di Barletta di 38 anni e malato terminale. Grazie ad un permesso speciale accordatogli dalla Congregazione del Clero su spinta del Vescovo di Trani-Barletta-Bisceglie Giovanni Battista Pichierri, il seminarista ha ottenuto un permesso speciale e terminato il seminario in 4 anni invece dei canonici 6.



    Salvatore, da anni immerso con fede e costanza nella vita parrocchiale, ha coronato il suo sogno nonostante la malattia, celebrare messa. Nel corso di una toccante cerimonia (qui una sintesi da un servizio di Tv2000 ) svoltasi nella sua casa viste le condizioni di salute, ma con migliaia di persone ad assistere sul maxischermo, Salvatore è stato ordinato Sacerdote e, su richiesta esplicita del Santo Padre, ha rivolto la sua benedizione a Papa Francesco.
Da notare l’umanità travolgente di Salvatore che, seppur malato terminale, ha speso parole di affetto e ringraziamento ai medici ed agli infermieri che lo assistono quotidianamente nella sua lotta contro il male.

«grazie a Dio per quell’amore sconfinato che ha voluto riversare nella mia vita, sovrabbondante di grazia; quanta gioia oggi, quanta da oggi, quanta non solo oggi», ha detto il novello Sacerdote. Che la gioia di Salvatore sia la nostra Gioia.


Mario Scelzo

James Pallotta contro i tifosi violenti

In questi giorni stiamo assistendo ad un vero e proprio scontro tra il presidente della AS Roma, James Pallotta, ed alcuni esponenti del tifo organizzato nella capitale. Non sono un sostenitore della Roma e, vivendo a Roma, ho seguito con disgusto alcune manifestazioni legate al tifo organizzato della Roma. Roma è una città particolare per quanto riguarda il tifo, una città sostanzialmente divisa da una profonda rivalità tra le due squadre principali, spesso fomentata da decine e decide di radio private che riescono per diverse ore al giorno a parlare di calcio. Una città spesso ostaggio dei tifosi, con scontri tra le diverse tifoserie e tra le tifoserie e la polizia.

La polemica di questi giorni poi è legata ad un evento assurdo di quasi due anni fa, quando a Roma (città che ospita la finale della Coppa Italia) si doveva giocare la partita tra Napoli e Fiorentina. In quell’occasione un gruppo di “tifosi” della Roma (e ricordiamo che la squadra non aveva nessun interesse nella partita) si sono scontrati con alcuni supporters del Napoli che stavano arrivando in città per assistere alla partita. In quell’occasione ha perso la vita Ciro Esposito, un tifoso del Napoli ferito mortalmente durante gli scontri (morto dopo 53 giorni di agonia). La magistratura ha recentemente chiesto l’accusa per Daniele De Santis di omicidio volontario.

Nell’ultima partita giocata all’Olimpico (proprio contro il Napoli) alcuni tifosi della Roma hanno esposto uno striscione contro la madre di Ciro Esposito. La procura federale ha condannato la Roma a per quello striscione a giocare una partita di campionato (che sarà domenica prossima contro l’Atalanta) con la curva chiusa.


Fino a qui purtroppo normale amministrazione con l’ennesimo caso di violenza nei nostri stadi. La vera novità è la forte presa di posizione del presidente della Roma contro quella frangia del tifo romano. Prima ha deciso di non ricorrere contro la decisione della giustizia sportiva quasi a sottolineare che quella condanna era accettata dalla società e poi aveva chiamato fottuti idioti quei tifosi responsabili dello striscione contro la madre di Ciro Esposito. Quello che chiede il presidente della Roma è un cambio di cultura nel tifo sottolineando, lo ha fatto nei giorni scorsi in una chat sull’account twitter della società, che il tifoso non è ne violento ne razzista. 

Una presa di distanza forte, una presa di distanza che ha pochissimi precedenti nel calcio dove spesso le squadre sono state ostaggio della parte più becera del tifo organizzato (in quel famoso Napoli-Fiorentina non scorderemo i giocatori del Napoli a colloquio con Genny 'a carogna). Dispiace solo non vedere il commento di altri presidenti di calcio al fianco di Pallotta. La speranza è che questa battaglia di civiltà possa essere condivisa da tutte le squadre di calcio e che certe persone vengano isolate dai tifosi stessi.

Gavino Pala

mercoledì 15 aprile 2015

La Camera approva lo Ius Soli Sportivo


Approvata alla Camera la proposta di legge che introduce lo ius soli sportivo. Il provvedimento permetterà il tesseramento di minori stranieri residenti in Italia (almeno da quando hanno compiuto 10 anni) nelle società sportive appartenenti alle federazioni nazionali, alle discipline associate o agli enti di promozione sportiva. Con 422 voti a favore, 12 contrari e 6 astenuti Montecitorio ha dato il primo via libera, la norma ora dovrà passare al vaglio del Senato.



Può sembrare una Notizia insignificante o di scarso valore, che si perde tra gli sfottò del sorpasso della Lazio sulla Roma, le perenni discussioni nel Pd, l’eterno ritorno dell’uguale degli scandali legati agli appalti, la crisi di Forza Italia ed il rigore generoso concesso alla Juventus contro il Monaco. Si tratta invece di una buona notizia, e soprattutto chi scrive spera che possa essere un primo passo per l’approvazione dello Ius Soli in Italia. Come afferma il Ministro Del Rio si tratta di una grande vittoria di civiltà e di rafforzare l’integrazione dei minori attraverso lo sport.

“Voteremo Si in modo convinto a questa norma, ma stiamo parlando di un’intera generazione che cresce nel nostro paese che rischia di restare straniera, bloccata in un limbo, per questo sollecitiamo il Parlamento a calendarizzare tutti quei provvedimenti che permetteranno a minori stranieri, nati in Italia e figli di immigrati, di acquisire la cittadinanza italiana” ha affermato Milena Santerini, del Gruppo Per l’Italia – Centro Democratico.

Da alcuni anni in Italia è vivo il dibattito sulla introduzione dello Ius Soli, ma di cosa si tratta? In estrema sintesi, in Italia vige lo Ius Sanguinis, si diviene cittadini italiani se figli di genitori italiani, mentre in molti altri paesi come ad esempio gli Stati Uniti vige lo Ius Soli, si diviene cittadini americani se si nasce in america.
Nel concreto, in Italia abbiamo quasi un milione di stranieri di seconda generazione, cioè numerosi bambini nati in Italia, che ascoltano nelle cuffie Fedez e Tiziano Ferro, che gioiscono per i goal di Felipe Anderson e Dybala, che mangiano Piadina o Polenta, studiano insieme ai nostri figli, guardano la nostra Tv, magari hanno solo sentito parlare del loro paese di origine, ma non sono cittadini italiani.

Da almeno tre anni è vivo in Italia il dibattito sullo Ius Soli, grande merito va dato ad Andrea Riccardi, Ministro della Cooperazione ed Integrazione nel Governo Monti. A suo tempo, causa anche il freno del CentroDestra e le difficoltà di un Governo di Coalizione, nessun passo concreto in merito divenne possibile, ma certamente il solo portare alla luce della opinione pubblica tale problematica ha aiutato la ricerca di soluzioni al problema.



Il Premier Renzi ha più volte parlato dell’argomento e promesso che tale tematica verrà messa in Agenda una volta terminate le interminabili vicissitudini relative alla legge elettorale ed alla riforma del Senato; Lo stesso centrodestra (ovviamente esclusa la Lega ormai sempre più partito xenofobo) ha ammorbidito alcune posizioni e potrebbe essere pronta a sostenere il cosiddetto Ius Soli Temperato, cioè legare la cittadinanza alla frequenza di un ciclo scolastico completo; Tradotto, Alejandro, figlio di genitori Peruviani ma nato e cresciuto a Roma, alla fine della Scuola Elementare potrebbe diventare un cittadino italiano a tutti gli effetti.

Intanto ci rallegriamo per questo importante passo avanti, ma vista l’ampia maggioranza trasversale, ci auguriamo possa essere il primo passo per inserire nel nostro ordinamento lo Ius Soli Temperato.

Concludo con una parentesi sportiva. Se guardiamo gli ultimi Mondiali di Calcio, notiamo che nella Germania Campione del Mondo convivono tranquillamente atleti di “pura razza ariana” come Shweinsteiger, e prodotti del Melting Pot come il Ghanese Boateng, il turco Ozil, il Polacco Klose. Discorso simile per la Francia che vinse i Mondiali con l’algerino Zidane, gli Afro Thuram, Vieira etc…. discorso simile per una delle nazioni emergenti nel panorama calcistico, il Belgio di Lukaku (origini africane), di Radja Naingoolan Belga/Indonesiano che convicono con Hazard e Cortouis.

Insomma, fosse che a partire dalla integrazione dei minori, niente niente possiamo risollevare anche le sorti sportive del nostro paese, ultimamente, specie quelle calcistiche, scese a livelli bassissimi?
Ben venga lo Ius Soli.

Mario Scelzo

venerdì 10 aprile 2015

Zanetti and Friends, Match for Expo.

Javier Zanetti è stato un grandissimo Campione, uno di quei giocatori amati non solo dai tifosi della propria squadra, l’Inter, ma apprezzati in tutto il mondo non solo per la classe ma anche per lo stile, il carisma, la professionalità e la lealtà.



Magari la mia Roma, che dai tempi di Cafù e Candela ha problemi sulle fasce, avesse avuto un terzino come lui… ma non è di questo che voglio parlarvi. Da quasi 15 anni Javier, insieme alla moglie Paula, ha creato la Fondazione Pupi, acronimo di “Por un Piberio Integrado” (per una infanzia integrata); La fondazione si occupa appunto di sostenere numerosi progetti legati al mondo dell’infanzia nelle periferie di Buenos Aires ed in altre città argentine: sostegno alimentare, educazione igienica, laboratori di musica e teatro, polisportive, sono solo alcune delle attività sostenute da PUPI.
Da ricordare anche l’impegno interreligioso della Fondazione PUPI,  che nello scorso mese di Settembre ha organizzato, con la benedizione di Papa Francesco, una partita Interreligiosa per la Pace.

Quest’anno la Fondazione decide di scendere in campo a sostegno di Milano e dell’Expo, attraverso lo Zanetti and Friends Match for Expo . Il prossimo 4 Maggio infatti Javier riunirà a San Siro numerosi suoi colleghi (da Baggio a Crespo, da Zamorano a Del Piero a Maldini) per una partita a scopo benefico, e tutto l’incasso sarà devoluto a progetti per l’infanzia da sviluppare nell’area metropolitana di Milano.
Interessante notare il coinvolgimento di Milano. Per chi non lo sapesse, Zanetti è bandiera storica dell’Inter e vive a Milano da più di vent’anni, ma quello che colpisce è che, a causa della crisi, sacche di disagio e povertà sono sempre più presenti in quella che da sempre è stata definita la Capitale Economica del Belpaese.
Ben venga quindi una raccolta di fondi necessaria a sostenere le tante realtà che quotidianamente operano nello scenario milanese per sostenere i diritti dell’infanzia.



«È un'opportunità speciale e solidale che unisce sport e solidarietà attraverso Expo e i temi dell'Esposizione universale - ha detto il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia -. Mi è da subito sembrata un'idea vincente. Finalmente non si parlerà più di
infrastrutture ma di valori fondamentali per il mondo».
Ovviamente è favorevole alla iniziativa anche il Commissario Unico di Expo Giuseppe Sala, che vede in questa partita un momento utile per sensibilizzare
milioni di persone, soprattutto i più giovani, nell'adottare uno stile di vita sano, sostenibile e attento agli altri.

Quindi, cosa state aspettando? Lunedi 4 Maggio, amici milanesi e non, tutti allo stadio per tifare Baggio e Zanetti, ma soprattutto per garantire un futuro migliore  a tanti bambini.


Mario Scelzo.

domenica 5 aprile 2015

Dream, Il Miracolo della Resurrezione.

Quello che leggerere è il racconto romanzato, con nomi e luoghi di fantasia, di quanto quotidianamente accade nel Programma Dream, che da anni cura con successi sorprendenti i malati di Aids in Africa.

Rebecca non ha neppure 8 mesi quando, accompagnata dalla madre poco più che ragazzina arriva in pessime condizioni al Centro Dream di Inhassoro, nel Nord del Mazambico. In teoria per accedere al Centro bisogna fare una fila e prendere la prenotazione, ma vista la gravità della situazione Melanie, la Coordinatrice del Centro, porta subito Rebecca dal dottore. La bimba è sottopeso e appare notevolmente disidratata, ed ha lo sguardo assente. Il Dottor Giacomo, un Medico italiano che ogni anno passa il suo mese di ferie curando in maniera volontaria i pazienti del Centro, subito le prescrive alcune analisi e tramite delle flebo inizia a dare idratazione a Rebecca.



Passa un mese, e con i test effettuati presso il Centro si ha la conferma che sia Rebecca che la Madre sono affette dal Virus dell’Hiv. Dal Colloquio conoscitivo che ogni paziente effettua la prima volta che entra in contatto col Programma Dream, emerge che Maddalena, la madre, non lavora, e che il Padre della bimba è andato a lavorare all’estero e non si è mai più fatto vivo, le poche risorse finanziarie non permettono alla mamma di garantire un nutrimento sufficiente alla figlia.
Passano tre mesi, Rebecca da due mesi assume i farmaci regolarmente e la madre, grazie ad una integrazione alimentare garantita dal Centro Dream, la fa mangiare regolarmente. Rebecca in questi tre mesi ha effettuato tre visite mensili e da questo emerge che è cresciuta sia in peso che in altezza, i valori percentili sono nettamente migliorati ed il quadro clinico lascia ben sperare.

Passano 5 anni e Rebecca è regolarmente in prima elementare, mostra vivacità e intelligenza, è una bambina come tante, assume regolarmente i farmaci e grazie a questo può vivere tranquillamente la sua vita.
Nel frattempo la mamma Maddalena ha trovato lavoro in una sartoria, ha un nuovo compagno ed è rimasta incinta, ma questa volta, conoscendo la sua condizione di Sieropositiva, grazie ad alcuni accorgimenti sanitari è riuscita a non trasmettere il Virus alla seconda figlia Angelica, e non allattando al seno ed assumendo alcuni farmaci farà in modo di non trasmettere mai il Virus alla figlia.



Avete letto una Storia inventata, che, vi garantisco personalmente avendo più volte partecipato come volontario al Programma Dream, è inventata nei nomi ma non nel contenuto.
Ora, pensate a quello che avete letto e moltiplicatelo per i numeri che leggete qui sotto, relativi al Programma Dream a fine 2014:

                                                   260.000  Persone assistite
                                                   di cui 
45.000 minori di 15 anni
180.000 pazienti in follow-up
108.000 in terapia antiretrovirale 
di cui 
12.000 bambini 

26.800 I bambini nati sani dal programma di prevenzione verticale  

1.500.000 Le persone che in questi anni hanno usufruito del programma DREAM
 ( educazione sanitaria, filtri acqua, sostegno nutrizionale , zanzariere,corsi di prevenzione sui luoghi di lavoro, alla radio, televisione etc )

 Visite mediche effettuate : 2.500.000

Cariche virali effettuate : 
480.000

Esami CD4 effettuati : 
885.000

10 paesi in cui DREAM è attivo:
Mozambico , Malawi , Tanzania , Kenya, Repubblica di Guinea, Guinea Bissau, Camerun , Congo RDC, Angola e Nigeria

42 Centri DREAM attivi

20 laboratori di analisi cliniche

25 corsi di formazione

5.000 professionisti africani formati

600 Euro il costo annuale a paziente 
( terapie, analisi , assistenza domiciliare, sostegno nutrizionale, visite mediche )
500 euro il costo per far nascere sano un bambino da una madre sieropositiva

Da questi Numeri Nasce la Resurrezione dell’Africa.


Mario Scelzo

giovedì 2 aprile 2015

Approvato, in prima lettura, il DDL Grasso

ITALIA:
Forse non sarà una legge perfetta, ma sicuramente quella che ieri è stata approvata in Senato è sicuramente un passo avanti nella lotta contro la corruzione.

Il DDL Grasso (presentato dal Presidente del Senato ad inizio legislatura e che ha impiegato due anni per essere approvato, in prima lettura) è stata approvata con 165 voti favorevoli, 74 contrari e 13 astenuti ( secondo il regolamento del Senato l’astensione equivale al voto contrario).

Lo stesso Presidente Grasso, a poche ore dal voto finale, ha mostrato la sua soddisfazione su Twitter: “Finalmente vedo alcune mie proposte approvate. Un passo avanti significativo, anche se resta molto da fare” e arriva soddisfazione anche dall’Associazione nazionale magistrati: “E’ sicuramente un passo che aspettavamo da tempo. Finalmente torna una fattispecie che era stata sostanzialmente depenalizzata, il falso in bilancio. Ora chiediamo più coraggio, a cominciare dal tema della prescrizione”.

Sono diverse le novità che potrebbero entrare in vigore una volta che la legge avrà il via libera anche della Camera: la corruzione viene punita con pena dai 6 ai 10 anni, cambia anche il 416 bis (il codice di procedura penale che punisce l’associazione mafiosa) con pene per chi fa parte dell’associazione che vanno dai 10 ai 15 anni, mentre per i boss che guidano l’organizzazione le pene salgono dai 12 a 18 anni; ma la novità più rilevante è il ritorno del falso in bilancio (depenalizzato da Berlusconi nel 2001). Come dice Grasso c’è ancora tanto da fare, man sicuramente è un passo avanti per colpire reati gravi è stato fatto.

Fa riflettere però che a votare contro il provvedimento (e sottolineammo, il provvedimento potrebbe non essere la miglior legge in assoluto sul tema e molto c’è ancora da fare, ma sicuramente è un notevole passo avanti rispetto ad un vuoto legislativo, come il falso in bilancio, e all’aumento di alcune pene, come per l’associazione mafiosa) non abbiano partecipato i senatori del MoVimento 5 Stelle. Il MoVimento ha deciso di chiedere alla rete se votare o no il provvedimento tramite un referendum on-line e, nonostante alcuni senatori chiedevano un voto favorevole (il senatore Giarrusso sulla sua pagina facebook invitava a votare si scrivendo “Volevamo 10 passi avanti sulla lotta alla corruzione e questi ne hanno fatto solo due. Due passi avanti sono meglio di nulla, ma soprattutto sono il frutto delle nostre e vostre pressioni.”) l’80% dei 27 mila partecipanti alla votazione (non un numero elevatissimo di votanti) ha detto no.


Ad urne telematiche ormai chiuse però viene fuori una piccola polemica tutta interna al MoVimento, con lo stesso Gianrusso che denunciava che la sintesi del provvedimento era “completamente sbagliata e fuorviante” “Voi siete stati disinformati ed avete votato come mai avreste fatto.” Scrive il senatore “Io non credo che non volevate aumenti di pena per la corruzione, la concussione e la mafia, ma chi ha posto la questione non l'ha spiegata così.” La sintesi della legge sul blog, infatti, era suddivisa in quattro punti ma i primi due (scambio elettorale politico mafioso e autoriciclaggio) non erano nel testo Grasso. A poco è servito un post scriptum sul blog di Grillo a consultazione chiusa per rettificare l’errore, i votanti si erano espressi già prendendo in considerazione una sintesi di legge del tutto sbagliata.

Gavino Pala