mercoledì 28 ottobre 2015

Expo, una Buona Notizia? Sì, ma si poteva far meglio

Vado dritto al punto. Il mio giudizio sull’Expo è tendenzialmente positivo, ma con alcne piccole perplessità. In estrema sintesi ritengo che Expo 2015 sia stato un evento positivo per l’Italia, una manifestazione piacevole, un momento interessante di dibattito e confronto, ma credo si potesse fare di più per rendere la frase “Nutrire il Pianeta” non solo uno slogan ma una realtà concreta.



Attorno ad Expo 2015 a mio parere si è creato in Italia un dibattito tra tifosi, non basato sui fatti ma su aspetti ideologici. Se l’area del Governo ed in particolare il Partito Democratico hanno forse troppo enfatizzato l’evento legandolo alle sorti del Paese (l’Expo è un Successo, l’Italia Riparte), alcuni settori dell’opposizione ed ambienti giornalistici (Movimento 5 Stellle / Il Fatto Quotidiano) hanno volutamente esagerato gli aspetti negativi per andare contro al Governo. Non mi dilungo su questo ma alcuni articoli de “Il Fatto Quotidiano”, pur di parlar male di Renzi, hanno sfiorato il ridicolo. Piuttosto che ammettere l’errore di valutazione i giornalisti (?) del Fatto si sono arrampicati sugli specchi per parlar male della manifestazione, cito per tutti questo articolo di Alessandro Robecchi che in maniera elegante dà dei cretini agli italiani che hanno fatto le code davanti ai padiglioni.

Proviamo a far parlare i fatti. Si parlava di 20 milioni di visitatori previsti, o comunque di 20 milioni di biglietti necessari per rientrare delle spese. A pochi giorni dalla chiusura, è stata superata quota 21 milioni, quindi il risultato è stato raggiunto. E’ stato notato da molti, lo scrivo per dovere di cronaca, che la ripartizione degli accessi non è stata costante nei mesi, l’evento è partito in sordina ed ha avuto un enorme aumento degli afflussi da fine Agosto in poi. Ovviamente i 21, o mi sbilancio i 23-24 milioni di visitatori finali, hanno generato un enorme indotto. Sono stato ad Expo il 22 Ottobre ed ho avuto enormi difficoltà a trovare una camera d’albergo, il 99% delle strutture erano occupate. Alberghi, Ristoranti, Locali, hanno indubbiamente tratto beneficio da Expo 2015, lo stesso discorso vare per Italo e Trenitalia che hanno viaggiato al massimo della capienza nei mesi di Settembre ed Ottobre.

Ed ora…entriamo dentro Expo! Seppur in forma artificiale, chi ha visitato la manifestazione, ha girato per il Mondo. Dalla Pagoda del Nepal alle bellezze naturali dell’Angola, dalle meraviglie della poco conosciuta Slovacchia alle origini dell’Uruguay. Io ritengo che chiunque abbia visitato i diversi padiglioni ne sia uscito arricchito, avendo incontrato un mix di culture, tradizioni, cibi. Nei tempi attuali, in cui troppi hanno paura del diverso e dello straniero, ritengo utile ed educativo per ognuno di noi allargare lo sguardo e l’orizzonte; Seppur in maniera rapida e limitata, Expo ci permette di conoscere e riflettere sulla diversità, complessità e bellezza del Pianeta Terra. Immagino che chiunque abbia visitato Expo sia uscito dai padiglioni col desiderio di viaggiare, incontrare, conoscere, e viaggiare aiuta ciascuno di noi a vivere in maniera più aperta, tollerante e solidale. 



Considero Expo 2015 un arricchimento culturale ed un segnale di apertura alle bellezze del mondo. Expo ci mostra quanto sia fuori dal tempo la chiusura leghista dentro i propri confini, quanto sia sterile l’etnicismo. Se è importante non lasciar morire le tradizioni culturali e culinarie di ogni paese, è allo stesso tempo ridicolo e fuori dal tempo vivere in isole chiuse e separate, lontani dal contatto con l’esterno, lo straniero, il diverso. Ritengo la diversità culturale e la mescolanza etnica, in ogni campo, un arricchimento. Dallo Sport alla Musica, dalla Cultura alla Bellezza, le eccellenze sono figlie della mescolanza. Pensate alla nazionale di calcio del Brasile, mix di bianchi e neri, al Blues afroamericano, alla bellezza di Adriana Lima, modella brasiliana di origini francesi, svizzere, portoghesi ed indiane. Leggete i libri dello scrittore italo-algerino Amara Lakhous ed apprezzate le sue storie dove si incrociano differenti culture.

A livello architettonico, il visitatore è rimasto certamente ammirato dalla stravaganza e diversità dei vari padiglioni, alcuni davvero molto fantasiosi. L’Albero della Vita con le sue mille sfaccettature, attrazione tra le più apprezzate, simboleggia la forza prorompente della Natura.



Fin qui le note positive, numerose, che alla fine faranno prevalere il giudizio positivo. Non posso non sottolineare alcune note negative. Ritengo il tema “Nutrite il Pianeta” sia stato troppo “nascosto” o sfumato”. E’ un dato di fatto che nei 6 mesi dell’evento, numerosi sono stati i dibattiti e gli incontri con interlocutori autorevoli. Dall’economista e filosofo indiano Amartya Sen, all’ex Presidente del Brasile Lula (durante il suo mandato è diminuita notevolmente la percentuale di persone povere nel paese), tanti hanno dato il loro contributo al discorso “culturale” di Expo, però forse questi aspetti sono stati relegati ad una nicchia di visitatori. Mi spiego meglio, il visitatore di passaggio, quello che ha speso una giornata tra i padiglioni, non si sarà neppure accorto del discorso culturale. 

Personalmente, visitando i vari padiglioni, ho guardato con interesse le eccellenze di ogni paese, ho apprezzato le idee architettoniche, poco ho percepito un discorso di lotta alla fame nel mondo, poco mi sono accorto della volontà di contribuire a ridurre gli squilibri alimentari mondiali. Forse sarebbe stato utile legare all’Expo dei gesti concreti, non so una raccolta fondi, una percentuale del biglietto legata alla realizzazione di progetti specifici di sostegno alimentare ai paesi del terzo mondo. La Carta di Milano è un segno importante ma forse troppo fumoso, io personalmente avrei legato il tema “Nutrire il Pianeta” ad alcuni elementi concreti di solidarietà.
Queste le mie impressioni, al netto di alcune perplessità ritengo che Expo 2015 sia da annoverarsi tra le buone notizie.


Mario Scelzo

lunedì 26 ottobre 2015

Natale per Evan

Preparate i fazzoletti perchè quella che vi raccontiamo è una storia agrodolce ma commovente, un racconto corale che vorremmo tutti finisse col lieto fine anche se la realtà ci porta a pensare il contrario.
Nonostante ciò, siamo fermamente convinti che essa sia una Buona Notizia, perché ci mostra l’importanza di parole e sentimenti come la solidarietà, la condivisione, l’altruismo, la forza di cambiamento che nasce dai gesti di amore gratuito.



Ieri 25 Ottobre  a St. George, piccolo paese rurale dell’Ontario (Regione del Canada), è arrivato Babbo Natale. Non è uno scherzo del calendario o un errore di qualche agenzia di stampa, ma il gesto di solidarietà e compassione che una intera comunità ha voluto regalare al piccolo Evan.
Nel Video che trovate seguendo questo link possiamo vedere il bimbo di 7 anni festeggiato da un intero paese, salutato dai suoi eroi della televisione e dei fumetti ed abbracciato niente di meno che da Babbo Natale in persona.

Il piccolo Evan ha sette anni, è un bambino canadese come tanti che aspetta il Natale con l’Albero, la Slitta, i regali di Babbo Natale. Solo che Evan ha un tumore incurabile al cervello e secondo i medici che lo hanno in cura potrebbe non arrivare al 25 Dicembre. Qui allora sua madre ha una idea, anticipare il giorno di Natale. Potrebbe sembrare il gesto disperato di una mamma comprensibilmente distrutta dal dolore per una situazione così angosciante, ma l’idea di Mamma Shelly viene diffusa in rete e raccolta dagli abitanti del piccolo villaggio di St.George e dei comuni circostanti



In pochi giorni la comunità locale si è mobilitata ed il paese si  è riempito di festoni, luci, addobbi, lanterne. Una festa collettiva che ha coinvolto più di 5.000 persone (il doppio degli abitanti di St.George), ed ha anche raccolto una consistente somma in denaro per le spese sanitare del piccolo Evan.

Una farsa grottesca? Una iniziativa di cattivo gusto? Guardate il sorriso di Evan, la sua felicità, e ringraziate gli abitanti di St. George per aver fatto del Pianeta Terra un luogo più bello.

 (è possibile seguire lo sviluppo della situazione su twitter attraverso l’hashtag #lightsonforevan)

Mario Scelzo

martedì 20 ottobre 2015

SaveRummoSaveSquatters

Troppe volte lo Spazio Web diventa luogo di scontri conflittuali, teorie complottistiche,  discussioni politiche che spesso sfociano nell’insulto e nel disprezzo dell’avversario, identificato come un “nemico”. A mio parere c’è una sorta di inquinamento della rete, con troppa facilità si scade nelle offese, esiste addirittura la categoria degli “haters”, cioè persone che riversano odio spesso del tutto immotivato su altre persone. Non è qui il luogo dove approfondire, mi limito ad osservare che anche la comunicazione politica contribuisce a rendere velenoso questo clima, tra nomi storpiati, frasi provocatorie, insulti gratuiti.



E’ al contrario bello sottolineare quando la Rete si mobilita per una giusta causa, quando il Popolo del Web si unisce compatto per mostrare solidarietà virtuale prima, concreta poi. In passato su queste pagine vi abbiamo raccontato la solidarietà in rete per gli sfollati di Ponte Mammolo, oggi vogliamo parlare della campagna #saverummo  

Andiamo con Ordine. Il Pastificio Rummo è uno storico marchio del beneventano che produce (ottima) pasta dal lontano 1846. Come molti saprete, il Pastificio nei giorni scorsi è stato seriamente danneggiato dal nubifragio che si è abbattuto nel Beneventano. Rischiano il posto 1.500 dipendenti, senza contare il relativo indotto legato ad una così grande realtà produttiva.

Qui è scattata la mobilitazione della rete. “L’Acqua non ci ha mai rammollito”, è lo slogan che rapidamente ha spopolato su twitter, facebook (dove sono nate varie pagine di solidarietà per l’azienda). Qualcuno parla di iniziativa partita dalla stessa Rummo (che ringrazia ovviamente i sostenitori ma smentisce di essere a capo della mobilitazione), altri parlano di iniziativa spontanea, quello che importa è che in poco tempo la Rete ha mobilitato migliaia di persone a sostegno del Pastificio.
L’idea è semplice: comprare Pasta Rummo, farsi una foto e diffonderla sul Web. Gente Comune ma anche numerosi Vip hanno messo la loro faccia affianco alle confezioni di Pasta. Servirà a qualcosa? Noi ci auguriamo di sì, in ogni caso ci pare importante sottolineare la forza della Rete, capace di unirsi per una giusta causa. Ci auguriamo che una tale mobilitazione possa portare frutti concreti e possa aiutare i dipendenti della Rummo a non perdere il posto di lavoro.

Spostandoci in Inghilterra, ci piace sottolineare il nobile gesto di due bandiere del Manchester United, Ryan Giggs e Gary Neville. Se i miei lettori non sono del tutto digiuni di Calcio, sapranno che i due sono stati due grandissimi Campioni, due giocatori che hanno fatto grande il Manchester United, squadra in cui hanno militato per più di vent’anni. Non si contano gli Scudetti e le Coppe vinti dal terzino inglese e dall’ala del Galles, ben noti ahimè anche ai tifosi romanisti per quel famigerato ed indigesto 7-1 subito all'Old Trafford.



I due ex Utd hanno da poco comprato il vecchio Palazzo della Borsa di Manchester con l’idea di ristrutturalo e mettere su un albergo di lusso. Nel frattempo però il palazzo è stato occupato da un gruppo di senza casa. Qui però accade qualcosa di bello.  Gli occupanti sono rimasti sorpresi dalla reazione degli ex due campioni del Manchester United. Si attendevano l’arrivo della polizia per sgomberare il palazzo e una denuncia. Gary Neville e Giggs hanno invece dato il permesso ai senzatetto di trascorrere l’inverno al caldo, con l’impegno di non danneggiare la struttura e di consentire agli operai di continuare l’opera di rifacimento. Welsey Hall, attivista dei diritti umani, 33 anni, ha raccontato il suo colloquio con Gary Neville: “Mi ha detto che negli ultimi dieci anni ha aiutato altre persone senza casa. Mi sono commosso alle sue parole. Gary e Giggs non hanno forse idea di quanto sia importante il loro gesto”.

Ci limitiamo a due brevi considerazioni. La prima, il taglio della spesa per i servizi sociali in Inghilterra ha portato ad un considerevole aumento delle persone senza casa. La seconda, se vivere senza un tetto è dura dappertutto, lo è ancor di più in una città fredda e piovosa come Manchester. Giggs ha segnato centinaia di goal, Neville ha contribuito a rendere solida la difesa dello United, oggi con questo gesto di umanità segnano il loro goal più bello.

Mario Scelzo

lunedì 19 ottobre 2015

MATRIMONIO... A LIETO FINE!

La scena potrebbe essere quella di un film americano, ad esempio “Il Padre della Sposa”. Steve Martin e Diane Keaton sono alle prese con i mille estenuanti preparativi del matrimonio della figlia: la scelta del locale, i fiori, le bomboniere, il vestito, gli inviti… la routine di una così bella festa. All’improvviso la figlia arriva a casa, a sei giorni dalle nozze, ed annuncia che il futuro marito…ha cambiato idea.



Purtroppo non è la scena di una commedia americana, ma quanto successo recentemente a Sacramento, in California, alla ventisettenne Quinn Duane. Potremmo dire che in fondo le è andata bene, una persona che scappa a sei giorni dalle nozze forse è meglio perderla che trovarla, ma ovviamente possiamo capire la sua amarezza e quella della famiglia. Qui però la madre Kari ha una brillante idea e decide in breve tempo di non annullare il Pranzo di Nozze (già prenotato e pagato la non modica somma di 35.000 dollari) ma di offrirlo ai poveri della Città. In poco tempo insieme al marito tappezza la città di manifesti ed offre un lauto pasto a 120 senzatetto.
Il Citizen Hotel, uno dei migliori locali della Città, diviene un luogo di festa per tante famiglie bisognose, che festeggiano inaspettatamente insieme a Kari. La figlia Quinn non se l’è sentita di partecipare, troppa era la delusione per l’abbandono, ma siamo certi avrà modo di rifarsi.



Sempre in America, sempre parlando di matrimoni, incontriamo una bella storia a lieto fine. È la storia di Ralph Dunquette, un papà costretto da mesi sulla sedia a rotelle dopo un devastante ciclo di chemioterapia. Così quando, il 18 ottobre 2015, la sua Heather ha deciso di convolare a nozze nella sua casa di Old Orchard Beach nel Maine (Usa), l’uomo ha deciso di farsi trovare pronto. All’arrivo della sposina Ralph si è alzato faticosamente dal suo posto e, prendendo la ragazza sotto il suo braccio, l’ha accompagnata a passo incerto dal futuro marito. Una bella sorpresa, anche per i 75 invitati del matrimonio che non hanno potuto trattenere le lacrime davanti alla forza di un papà innamorato della sua bambina.



Tornando in Italia, ci piace ricordare, a pochi giorni dalla sua improvvisa scomparsa, Antonio Calabrò, da molti chiamato “Il Medico dei Poveri”. Medico Chirurgo al Fatebenefratelli, dal 2008 aveva messo in piedi un ambulatorio di strada, un container di solito collocato dietro la Parrocchia dei Salesiani di Don Bosco nota –ahinoi- alle cronache  per il Funerale di Vittorio Casamonica. Un paio di volte a settimana curava gratuitamente i numerosi pazienti che accorrevano al suo ambulatorio, dal suo impegno era nata l’Associazione Condividi, dedita alla cura gratuita degli ammalati. 
Pacifista convinto, Cattolico di frontiera vicino ai Comboniani ed a Padre Alex Zanotelli, medico dei bisognosi. Mancherà a tutti noi, persone del genere rendono il mondo un posto migliore. Cinecittà grazie a lui non è solo Terra dei Casamonica, ma un quartiere umano e solidale.


Mario Scelzo

venerdì 9 ottobre 2015

Mediterraneo Mare di Pace

Dalla Tunisia alla Libia, dall’Italia all’Albania, passando per la Grecia, questa settimana il Mediterraneo, che siamo abituati ad associare ad immagini di morte e disperazione, è un Mare di Pace e di Buone Notizie.




Partiamo dalla assegnazione del Premio Nobel per la Pace al “Quartetto Nazionale per il Dialogo”, un cartello di associazioni umanitarie e confederazioni sociali tunisine per  “il suo contributo decisivo nella costruzione di una democrazia pluralistica dopo la rivoluzione cosiddetta dei gelsomini". Di fatto, gli assegnatori del Nobel hanno voluto premiare e sostenere gli sforzi del Popolo Tunisino nella lotta al terrorismo, e voluto dare il loro incoraggiamento nel continuare il percorso per la costruzione di una democrazia islamica tollerante. E’ chiaro a tutti gli osservatori che la Tunisia è un paese decisivo, un ponte tra Oriente ed Occidente; Gli attentati al Museo del Bardo ed alla spiaggia di Sousse ci mostrano chiaramente come l’Isis abbia paura di un paese islamico, ma democratico e tollerante. E’ importante quindi che l’Europa faccia di tutto per aiutare la Primavera Tunisina, il Nobel per la Pace è un incoraggiamento ad andare avanti.



Dalla Tunisia spostiamoci in Libia; Proprio oggi l’Inviato dell’Onu Bernardino Leon ha annunciato di aver proposto di un Governo di Unità Nazionale tra le due fazioni in lotta, una facente capo a Tripoli l’altra alla città di Tobruk. Non è facile orientarsi nel puzzle libico; sintetizzando si può dire che, dalla deposizione di Gheddafi, non esiste un Governo da tutti riconosciuto ed il Paese è in mano alle Tribù, alcune più filo occidentali, altre più vicine all’Islam radicale.
Non possiamo sbilanciarci e dire che il Puzzle Libico sia prossimo alla soluzione, ma accogliamo con speranza questa proposta delle Nazioni Unite, di fatto il primo tentativo di risoluzione della questione Libia. E’ chiaro a tutti che una democrazia stabile porterebbe beneficio non solo alla Libia, ma a tutta l’area mediterranea e sarebbe un importante beneficio anche per i nostri interessi nazionali.



Dalla Libia ci spostiamo in Grecia, dove non possiamo non elogiare il Fornaio di Kos, Isola dove transitano molti dei profughi siriani in viaggio verso l’Europa. Da alcune settimane Dyonisis Arvanitakis, un energico fornaio di 76 anni, prepara con le sue mani e distribuisce personalmente 100 kg. di pane, dolci e biscotti al giorno ai profughi. Una goccia nel mare? Forse. Ma un gesto concreto di solidarietà che ci ricorda come ognuno di noi possa far qualcosa per rendere il mondo un posto più umano.



Spostiamoci ad Elbasan, in Albania. Ieri si è giocata la partita di calcio Albania-Serbia, valida per le qualificazioni ad Euro 2016. Come saprete, per ragioni storiche (basti solo la questione del Kosovo), i rapporti tra Serbia ed Albania tutto sono tranne che amichevoli, basti pensare che la partita di andata giocata in Serbia è stata vinta dall’Albania a tavolino dopo l’ingresso in campo di un drone inneggiante al Kosovo albanese e conseguente rissa tra i giocatori in campo ed i tifosi sugli spalti. 
Bene, ieri, prima della partita c’è stato un importante abbraccio a centrocampo tra i giocatori delle due squadre, un gesto importante di distensione che va aldilà dello Sport. Non è un caso che nel post-partita (nonostante un risultato infelice per i padroni di casa, sconfitti 2-0 dai serbi) non ci sono stati scontri tra le due tifoserie, mentre nel prepartita erano volati sassi verso il pullman della squadra serba. Ci auguriamo di poter dare più spesso risalto a comportamenti positivi provenienti dal mondo del calcio, spesso associato a scontri, scandali e violenza.

Dall’Albania arriviamo in Italia, dove sottolineamo due buone notizie: la prima, procede alla Camera il cammino dello Ius Soli,  ne abbiamo già parlato su queste pagine, l’Italia si avvia a concedere la cittadinanza a centinaia di migliaia di bambini, nati nel nostro paese ma non considerati cittadini a tutti gli effetti.



La seconda, può apparirci poco rilevante, in realtà a mio parere segna l’inizio di una nuova era: Stamattina è decollato da Ciampino un aereo con 19 profughi eritrei diretti in Svezia, si tratta dei primi migranti ricollocati in Europa in seguito alla approvazione del Piano Ue di ricollocamento europeo. Sono pochi, si è perso troppo tempo, non tutti i paesi sono coinvolti; Tutto vero, ma è l’inizio di una nuova coscienza europea, questi 19 profughi rappresentano una svolta per l’Europa che adotta delle strategie serie ed accoglienti verso i migranti. Sono essi anche il segno concreto di una condivisione della questione migranti, non più una questione greca o italiana, ma una tematica da affrontare insieme agli alleati europei.


Mario Scelzo

mercoledì 7 ottobre 2015

Diamo Spazio alle Buone Notizie

Guerre, l’Isis che fa paura, il dramma dei Migranti, l’insistenza morbosa sull’ultimo caso di cronaca (meglio ancora se la vittima è bianca e l’assassino di colore),lo spettacolo pessimo del Senato, le tensioni nella minoranza Pd. Aggiungiamoci le selezioni di X-Factor, l’inizio del Grande Fratello, la crisi della Juventus ed abbiamo il quadro di gran parte della informazione italiana; Contenuti spesso urlati, toni enfatici ed un enorme risalto a notizie ansiogene.

Come sapete, questo Blog ha l’obiettivo di dare visibilità alle tante Buone Notizie che accadono ogni giorno nel mondo, che raramente però troviamo nelle prime pagine dei giornali o nei titoli dei Telegiornali.
La Buona Notizia di oggi è che, seppur ben nascosti tra un plastico della villetta con gli schizzi di sangue ed un programma pronto ad aizzare l’opinione pubblica contro i migranti,  esistono alcuni siti, spazi televisivi, giornali on line che hanno scelto di mettere al centro le Buone Notizie. Ci fa piacere aiutare i nostri lettori ad orientarsi proponendo loro una rapida carrellata in questa che chiamerei “informazione positiva”.

Partiamo dalla Televisione. Mi fa piacere segnalare una Rubrica del Tg2, dal Titolo “Tutto il Bello che c’è”. Si tratta di uno spazio, attualmente in onda il giovedi alle 13.35 dopo l’edizione delle 13, dedicato appunto alle Buone Notizie ed alle Storie Positive. Si racconta ad esempio della Tenuta di Castel Porziano che il Presidente Mattarella ha aperto ai Disabili, si parla della Giornata del Dono, novità nella legislazione italiana, le telecamere del Tg2 ci portano in giro per l’Italia per dare voce e contenuto alle tantissime realtà della solidarietà. Auguriamo agli amici del Tg2, specialmente ai curatori di questa rubrica, successo di audience e perché no, maggiori spazi nel Palinsesto giornaliero.
Potete trovare la Rubrica sia attraverso il sito web del Tg2 sia alla Pagina Facebook Tutto il bello che c'è - Programma Tv.



Ci fa piacere notare che un grande giornale come “Il Corriere della Sera”, abbia dedicato un Blog, dal Titolo Buone Notizie, all’argomento in questione. Ci perdoneranno però gli amici del Corriere, il Blog è aggiornato, ma è troppo nascosto nella Home Page del Corriere.it; Bisogna essere dei veri appassionati e/o esperti del web per trovare, in basso a sinistra, il link alle Buone Notizie, ed è un peccato perché il Blog è ricco di spunti, chicche, perle, storie interessanti che meriterebbero maggiore visibilità. Sempre il Corriere, ha un ricco ed interessante sito internet dal titolo www.corrieresociale.it sempre aggiornato sulle numerose tematiche del mondo del volontariato e del terzo settore.

Il sito web Redattore Sociale è un utile strumento per rimanere sempre informati sulle ultime novità del Terzo Settore e del Mondo del Volontariato, allo stesso tempo spesso ci possiamo trovare notizie interessanti con una ampia panoramica sulle iniziative del volontariato in Italia e nel mondo.



Altro programma interessante è Siamo Noi in onda dal lunedi al venerdi alle 15.30. Lascio a loro la descrizione:
“Siamo Noi” è il nuovo programma del pomeriggio di TV2000, in onda tutti i giorni dal lunedì al venerdì, dalle 15.20 alle 17.30. “Siamo Noi” proverà a mettere la televisione al servizio di un progetto di interazione e di condivisione attraverso il quale raccontare e far emergere il valore e la vitalità di un’Italia che non si limita a denunciare carenze e problemi, ma che si mette in gioco per trovare soluzioni, offrire creatività e partecipazione, tessere reti di cittadinanza attiva. In stretta connessione con l’attualità quotidiana, il programma si occuperà dei temi al centro della crisi italiana – lavoro, casa, welfare, scuola, criminalità, sanità – proponendo storie significative, dando spazio alle segnalazioni dei cittadini, raccogliendo richieste di aiuto ma offrendo, anche, in ogni puntata, la testimonianza di chi, su quello stesso tema, ha immaginato una possibilità nuova, ha costruito un’alternativa, ha sperimentato il possibile coinvolgimento della propria comunità. Collegamenti in diretta, reportage, inchieste, interventi via Skype offriranno lo spaccato di un’Italia che, ogni giorno, fa i conti con la realtà senza rinunciare alla speranza.

Ci fa piacere, come piccolo Blog quale siamo, non essere soli ed avere tanti compagni di viaggio, ben più illustri, che diffondono le Buone Notizie e ci aiutano ad avere una visione più ottimistica verso il futuro. Il Bene è contagioso e deve essere condiviso.


Mario Scelzo